Nel corso delle manifestazioni che si sono svolte oggi in diverse province di Italia sono state arrestate 9 persone, denunciate 87 persone, accompagnate e fermate presso gli uffici 371 persone, di cui 110 minorenni e 69 stranieri. Le persone identificate sono state 4.292. A renderlo noto è il Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
Giovani in piazza in tutta Italia, città blindate, perquisizioni a tappeto, mentre scattano i fermi preventivi. A Roma 43 giovani portati in Questura dopo che sono stati trovati in possesso di passamontagna, guanti, maschere e kefiah.
Alta tensione in particolare a Torino tra manifestanti e forze dell’ordine, ma anche a Bologna e Firenze. A Roma alcuni manifestanti sono entrati al Colosseo. Individuata la mente della pagina Instagram ‘Movimento 17 ottobre’, è indagato per istigazione a delinquere aggravata.
“Voglio ringraziare le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine che anche oggi, nelle piazze italiane, hanno lavorato per garantire la sicurezza dei cittadini e il diritto di manifestare pacificamente, nonostante i tentativi di alcuni violenti di provocare scontri e disordini”. Così sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Un ringraziamento al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ai prefetti, ai questori e a tutti coloro che hanno coordinato e gestito le operazioni di ordine pubblico”.
Le forze di polizia “sono riuscite ad isolare e contenere le frange di violenti, con equilibrio e competenza”. Così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi commenta la giornata di manifestazioni in Italia esprimento il proprio “plauso” alle forze di polizia anche per l’individuazione del promotore del Movimento 17 ottobre, e ribadendo che “in Italia non può esserci spazio per chi si illude di agire nell’impunità e in zone franche”. “La forza dello Stato prima o poi presenta il conto. Soprattutto nei confronti dei più giovani, il messaggio deve arrivare forte e chiaro: la libertà di manifestare è un diritto prezioso garantito dalla nostra costituzione ma chi ne fa scempio e spreco – conclude – scegliendo la strada dell’illegalità e della violenza poi se ne assume la responsabilità e ne risponde all’autorità giudiziaria”.