Nottesport è tornato. Lo inventati nella stagione 79/80, stufo di leggere i risultati di prima categoria come mi pregava di fare Sergio Capece Minutolo, segretario generale dell’Ascom, pubblicista del Roma, per me Direttore di Telelibera 63, dove mi aveva preso ascoltando una mia intervista fatta per scrivere un articolo per Sport Sud. Dissi al Direttore che volevo proporre un nuovo format per quella piccola nuova tv privata e progettai il primo telequotidiano televisivo in Italia, antesignano di SkySport24. Un grande successo condiviso con Giuseppe Pacileo, Romolo Acampora, Sergio Troise, Adriano Cisternino, Cicco Marolda, Walter Pandimiglio e Vittorio Cisternino, professore di matematica con la passione per basket e ciclismo. Questa redazione capitanata il primo ano anche da Antonio Corbo che col mio stesso intento era stato attivato a mia insaputa dai fratelli Pignata, nel CdA dell’emittente. Grazie a quell’appuntamento in breve diventato irrinunciabile per i tifosi, tutta Napoli seppe in anticipo da un mio servizio da Barcellona dell’acquisto di Diego Maradona. Con quella stessa passione oggi rivolgo il restyling di questo quotidiano on-line a tutti gli innamorati di Napoli, delle vicende della città, non solo sportive, monitorato con ampio respiro da un osservatorio privilegiato qual è la nostra Capitale Globale. Ci definì compitamente Antonio Conte, nel suo primo giorno di Napoli. Prima lo avevano fatto solo Diego e Italo Allodi, cui mi sono sempre insipirato anche da Diretore Comunicazione e Immagine della SSCNapoli. Quanto allenato nella palestra di La Repubblica con le raccomandazioni di Franco Recanatesi e l’esempio di Eugenio Scalfari, mi accompagnerà in questa nuova avventura con cui mio figlio Paolo concluderà il praticantato per poi prenderne le redini. A tutti i lettori dedicheremo tempo, impegno, l’obiettivo di rimettere al centro del nostro lavoro autonomia intellettuale e pensiero critico. Lottando contro i danni che tutti i giorni fanno i social scambiando animazione per comunicazione, realtà per fantasia, il vero e il falso. Credibilità, trasparenza, vivacità animeranno i nostri giorni sempre alla ricerca della verità senza sottrarci al giornalismo d’inchiesta ormai svanito. A chi ci seguirà, auguro di trovare ciò che cerca. A chi collaborerà con noi di ritrovare l’ambizione di un ruolo terzo, sempre, indispensabile sopratutto per i giovani, per la nostra società, nel tempo difficile in cui viviamo.