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Gasp al 2° posto: Dea modello europeo!

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di Paolo Jr Paoletti - Non stupisce il 5-0 al Bologna, ma la determinazione con cui insegue il secondo posto. L’Atalanta è ancora la rivelazione del ; non più una sorpresa ma stabilmente nella zona alta della classica. Fosse secondo posto, ci sarebbe l’imbarazzo della scelta tra p e per la panchina d’oro. Scudetto e Coppa Italia, sarebbe giusti che fossero sul petto delle due migliori squadre del , per la Dea, giustamente Dea, giuocando il miglior calcio.

Mostrato anche contro il Bologna con Muriel sugli scudi, al 18 gol che pareggia il suoi record personale in carriera.

L’Atalanta è un modello, il modello di calcio sostenibile in Italia ed in .  Non è più una questione di costi a  posto, l’Atalanta ha un saldo attivo importante mettendo insieme i bilanci degli ultimi 10 anni! Conseguente di una visione che ha costruito anno dopo anno consapevolezza di gestione e sicurezza operativa.

Percassi ha messo insieme una squadra di collaboratori di grande competenza e qualità. perini è l’uomo giusto al posto giusto, anche se non è stato sempre tutto fa. Ha pienamente ragione Ceferin, il calcio europeo ha bisogno dell’Atalanta. L’esatto contrario vincente dell’aborto Superlega. Meglio del perchè il inglese ha comunque una famiglia mecenate alle spalle.

L’Atalanta è arrivata a questi livelli per lungimiranza e credenze: fondamentale il settore giovanile, da sempre uno dei migliori in Italia; lo nuovo da poco più di 22mila posti; uno scouting di primissimo ordine; una guida tecnica moderna, sapiente, di stampo inter. L’Atalanta diverte perchè si diverte a giocare e vincere.  I giocatori sanno che devono afdarsi totalmente all’allenatore, chi non vuole può accomodarsi altrove.

E’ accaduto perno a Papu Gomez, una istituzione a Bergamo.

Ma Percassi non ha avuto tentennamenti nell’avallare idee e di p. Come all’Inter.

Malinosky e Muriel su rigore ed autore dell’assist del vantaggio: la partita era già nita lì. Ma l’Atalanta ha insistito nella ricerca del gol e ne ha fatti altri 3, portando in tabellino anche Zapata che non segnata da un po’. Il bello sta nelle idee di gioco di perini che permettono di trovare un centrale difensivo in posizione da centravanti e Muriel che insegue l’avversario n sulla linea del fondo.

C’è solo da fare i complimenti al , all’ambiente, ai giocatori. Un orgoglio italiano! Bravi!!

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