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“Vinciamo la Copa”, Higuain sfida il suo destino…

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di Oscar Piovesan - Gonzalo e la Seleccion: un rap difficile, nonostante i 26 gol che al momento lo pongono 6° marcatore nella della . Rap sporcato dagli errori nelle due finali perse negli 2 anni: rigore alle stelle in finale di Copa America 2015 e il gol fallito solo davanti a Neuer nella finale 2014.
I argentini non dimenticano.

Per questo il numero 9 del Napoli ha grande voglia di riscatto, voglia di alzare un trofeo storico con la Seleccion, un trofeo che all’Argentina manca da 23 anni.
Con questa voglia Pipita si è ripreso un posto da titolare riaccendendo il cuore della sua gente, come confessa al quotidiano argentino ivo ‘El Espectador’.

Il riscatto nel Centenario di Copa America è fonte di ispirazione?
“Non è un riscatto ma una bellissima opportunità di cambiare la , è questo ciò che di bello ha il : nuove opportunità. Questa volta proveremo ad afferrarla ed ad approfittarne, perchè tutti noi sogniamo di diventare ”.

Ma battere il Cile all’esordio…
“Il Cile era un’avversaria durissima e tutti noi diamo il massimo in campo e ciò si è palesato anche nel risultato. Abbiamo giocato un’ottima partita nonostante le pressioni e le motivazioni dei cileni”.

Il ricordo della scorsa finale persa è un tormento?
“Non ho dormito per molte notti dopo quella partita ma ho saputo voltare pagina perchè non si può vivere nel passato, ancr più ora che abbiamo modo di riscrivere la e raggiungere il nostro sogno”.

L’Argentina stavolta è superfavorita.
“Siamo arrivati a questa Copa con la stessa fiducia di sempre, perchè sappiamo che abbiamo svolto bene il nostro lavoro. Con la scorsa competizione abbiamo scrollato di dosso dubbi ed incertezze, ora è tutto diverso, abbiamo iniziato al meglio e ciò ci dà la forza per procedere sempre al meglio”.

Vincerete?
“Lo speriamo, sono vari anni che ci proviamo e potrebbe essere il nostro momento perchè siamo una grande squadra e godiamo della fiducia di tutti, compresi. Non sarà facile perchè le avversarie sono agguerrite ma daremo il massimo fino alla fine”.

Sei diventato un fedelissimo del ‘Tata’.
“La fiducia di un allenatore è sempre fondamentale per giocare e lavorare al meglio, così come quella dei compagni che sento giorno dopo giorno. Siamo un gruppo splendido e per me è davvero facile farne parte integrante”.

Chi è più forte tra te e Kun Aguero, concorrenza aspra…
“Difficile ma è sempre positivo avere un attacco davvero competitivo, gerarchie da scalfire e tanta concorrenza, ti stimola ancora di più. Sergio poi è un giocatore straordinario ed è un piacere giocare con lui ed averlo in squadra”.

Senza ?
“Quando manca Leo è sempre un punto in meno per noi, inutile negarlo. Per fortuna contro il Cile abbiamo giocato comunque una gran partita, abbiamo conquistato l’intera posta in palio e non gli abbiamo fatto pesare la sua assenza. Ora dobbiamo pensare solo a Panama, altra avversaria difficile, ma siamo ottimisti e vogliamo vincere ancora per non fermarci più”.

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