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I chip della Juve e i dubbi sul futuro del Napoli…

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di Paolo Paoletti - Anche Sarri ha ufcializzato che del rinnovo si parlerà a campionato concluso, dopo il 16 maggio!
Brutto segno. La corsa scudetto continua, anche se Palermo ha svelato che chi continua veramente a crederci è proprio il tecnico, mentre la squadra fa accademia, senza la cattiveria indispensabile per l’impresa.

La vera differenza tra Napoli e è proprio qui: da , almeno pubblicamente, traspaiono solo certezze… Allegri resta, nel mirino gli acquisti estivi per l’assalto alla Champions.
A Napoli, invece, è stand by, dipende dal piazzamento nale in classica. dai che arriveranno/arriverebbero dalla Champions. Dubbi riconducibili alla mancanza di identità: cosa vuole fare il Napoli da grande? Una squadra talent scout alla scoperto di giovani da valorizzare e vendere, un top-club stabilmente in Champions, un competitor per lo scudetto…
Nessuno lo ha capito, tantomeno i giocatori.

I ori all’occhiello di questa stagione sono Sarri e . Entrambi in attesa di futuro. Qui sì è una questione di : Gonzalo chiede dagli 8 milioni netti in su. Ora ne percepisce 5,5. De Laurentis non ha nessuna intenzione di assecondarlo e si aspetta l’offerta migliore per cederlo.

Sarri se ne frega del 30 aprile, data in cui De Laurentis può far scattare l’opzione rinnovo e quindi riuta anche 1,8 mln lordi – 900.000 euro netti – ‘previsti’ per il secondo anno. Stando così le cose, gli sarà facile pagare la penale, magari da 500.000 euro e andarsene al miglior offerente.

Altra domanda legittima: De Laurentis vuole vincere?
Una proiezione punti sulle prossime 9 partite, ne propone 21 conquistati sia dalla Juve, sia dal Napoli.
Andasse così resterebbe legato al di Zaza nello scontro diretto allo Stadium. Quando pressato dallo stress con i minuti che scorrevano, Koulibaliy fece 3 errori in uno: lasciar prendere palla a Zaza da fermo; consentirgli di caricare il piede migliore; arrivare tardi in chiusura sul tiro decisivo. La deviazione di Albiol è stata un episodio, l’analisi vera verte su chi è Koulibaly e perchè il Napoli non prende giocatori già pronti per vincere!!!

Sarri ha fatto il massimo: +17 punti rispetto all’anno scorso. A 64 ha superato Benitez con 9 gare ancora da giocare e la squadra di Benitez, migliorata da Allan e Hysaj. Non poco. Come non è poco che il Napoli sia uscito precocemente da Coppa Italia ed Europa League. Lascia stupiti che il Napoli sia 14° nella classica dei fatti su calcio piazzato, in cui Sarri era un maestro. In primis sui calci d’ano, con appena 4 .
In sole 10 partite, invece, è secondo a 5 reti, dietro Inter e Milan a 7.

La Juve è in ritardo, Allegri è 3 punti dietro su se stesso ed il quarto scudetto. Il possibile quinto sarà/sarebbe uno scudetto ‘normale’, nonostante le 15 vittorie consecutive ed il record d’imbattibilità di Buffon.
Molto se non dipenderà da come nisce mercoledi all’Alliance Arena, col Bayern.
Al Sandro ne ha spiegato chiaramente il segreto: “Ciò che mi ha subito colpito positivamente è stata la mentalità vincente. Qui è come se ti impiantassero un chip appena arrivato. Capisci subito che si gioca sempre per vincere”.

Bisogna quindi pretendere una risposta da De Laurentis: di ottimi piazzamenti, in novant’anni, la storia azzurra è piena. Ma la storia la fa solo chi vince.
E per vincere servono , settore giovanile, strutture, manager di calcio di primo livello, top players.
Mentre Alberto Grassi, il colpo di gennaio da 10 mln, a Palermo nisce in tribuna per scelta tecnica e diventa subito un caso nazionale.
Il Napoli nanzia la lmauro, ma il calcio non è il cinema.
De Laurentis dica se i dei possono tornare ai trasformati in titoli e vittorie, oltre che nelle sue tasche.

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