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Tas:”4 anni”, Platini lascia l’Uefa.

Michel Platini

di Bianca Latte - “Prendo atto della decisione del Tas ma la vivo come una profonda ingiustizia”: Michel commenta la riduzione della squalifica da sei a 4 anni, che lo costringe a lasciare definitivamente la presidenza dell’Uefa.
“Questa decisione mi oliga alla sospensione per tutta la durata della squalifica. Mi sono dimesso da presidente Uefa. La vita mi ha sempre riservato belle sorprese, sono pronto a viverle”.

Il Tas, il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna, ha ridotto da 6 a 4 anni la squalifica di Michel per la vicenda dell’inchiesta per la consulenza da 2 milioni di franchi svizzeri pagatagli dalla di Blatter.
Avendo ottenuto dal Tas solo una riduzione della squalifica, lascia la presidenza Uefa.

Il francese aveva presentato appello contro la squalifica. Lo scorso mese di dicembre era stato sospeso per 8 anni insieme all’ex presidente Joseph Blatter. A feraio la commissione d’appello della ha ridotto la sospensione a 6 anni. I legali di , in sede di appello al Tas lo scorso 29 aprile, avevano chiesto l’assoluzione.

Nessuna presidenza ad im, ora si deve pensare a un nuovo congresso elettivo. L’Uefa nel prendere “atto della decisione del Tas di sospendere Michel da ogni attività calcistica per 4 anni” e alla luce dell’intenzione dello stesso “di dimettersi da presidente dell’Uefa”, fa sapere che il “comitato esecutivo si riunirà il 18 maggio a Basilea per discutere i pmi passi, tra cui la programmazione del congresso elettivo. Nel frattempo non sarà nominato un presidente ad im”.

“E’ una punizione molto, dico molto, severa”. Giancarlo , ex n.1 della federcalcio italiana e attuale vicepresidente dell’Uefa, commenta amareggiato la decisione del Tas sulla vicenda , con i giurati del o . “Capisco una sanzione, ma così dura…”. Quanto all’ipotesi di una sua candidatura alla presidenza Uefa, è netto: “No, non ci penso assolutamente”.

LA SENTENZA. Il Tas ha ridotto da sei a quattro anni la squalifica inflitta dalla a Michel da ogni attività legata al calcio. Il presidente dell’Uefa e’ quindi inibito fino a dicembre 2019. Ridotta anche la multa da 80.000 a 60.000 franchi svizzeri (circa 55.000 euro). La decisione – informa la nota del Tribunale per l’arbitrato nello sport – e’ stata presa all’unanimità dalla formazione arbitrale composta dal presidente, l’italiano Luigi Fumagalli ed i membri Jan Paulsson (Francia) e Bernard Hanotiau (Belgio). Nelle motivazioni che hanno portato alla riduzione della squalifica, il Tas ha ritenuto che , ricevendo dalla il versamento di due milioni di franchi nel 2011, ha ottenuto un ”vantaggio indebito” ed e’ colpevole di ”conflitto di essi”, ndo gli articoli 20 e 19 del codice di etica della . Il francese non è stato invece sanzionato per ”vione di ree generali di comportamento” ne’ per ”vione di dovere di lealtà” (articoli 13 e 15 del codice di etica), cio’ che spiega la riduzione della sanzione a quattro anni, ossia ”la durata di un mandato presidenziale”. Il TAS ha riconosciuto che aveva svolto un lavoro presso la . Tuttavia, la formazione arbitrale non ”e’ convinta della legittimità del versamento di 2 milioni di franchi svizzeri, venuto otto anni dopo la cessazione dei rapporti di lavoro, che non riposa su alcun documento e non corrisponde alla parte dello stipendio presuntamente impagato”. Il TAS segnala inoltre che e’ ”stato beneficiario in modo retroattivo di un piano di previdenza al quale non aveva diritto”. Il TAS aggiunge che ”una sanzione severa e’ giustificata a causa delle funzioni superiori esercitate da Michel Patini (presidente Uefa e vice-presidente ), l’assenza di pentimento e l’impatto che questo affare ha avuto sulla reputazione della ”.

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