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Piange? Da stupido ADL pensava di perdere a Torino!

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di Paolo Paoletti - Da ieri sera sono raggiunto da una sfilza di pareri, riflessioni, proteste, accuse per la sentenza della Caf, Corte di Appello Federale, firmata dal giudice Sandulli.

Proposte le tesi più strambe:
1. le accuse dei napoletani stessi contro De Laurentis fanno un Napoli più debole;
2. Napoli vittima della lotta di tra Gravina e Sibilia per la prossima presidenza federale;
3. condannate le intenzioni e non i fatti;
4. tutto si risolverà al Coni;
5. l’indignato Grassani che annuncia ricorsi fino al Consiglia di Stato…

Mi fermo perchè l’elenco è lunghissimo.
Parto proprio dall’avvocato Grassani. E’ noto che sia considerato l’avocato delle cause perse. ha perso anche questa volta, dopo aver annunciato fiducia segnalando che l’intervento in persona di De Laurentia aveva convinto i giudici.
E’ stata invece proprio la strategia di difesa ad aver orientato la sentenza. Completamente sbagliata e reiteratamente inutile.
Già il Gs non aveva preso in considerazione le ipotetiche prove dell’obbligo a non lasciare Napoli imposte dalla Asl, situazione che ha indotto prima il GS e poi Sandulli ha ricostruire e concludere che De Laurentis aveva, ha preordinato tutto per non andare a Torino.

Anche io sono convinto che sia andata così, per più motivi.
Il primo è la dichiarata volontà di Gattuso a giocarsela, con attendibili aspettative di vittoria visto le condizioni in cui attualmente si esprime la Juve.
Se De Laurentis fosse stato dello stesso parere del tecnico o avesse ascoltato l’allenatore non avrebbe insistito nel richiedere fortemente pareri sempre più stringenti delle ASl di Napoli, senza mascherarsi dietro il protocollo proposto dalla ed accettato da tutti i per iniziare il campionato ed intascare i soldi dei diritti televisivi.

Bisogna dire fortemente che questo è un campionato falsato dal Covid, che tutti i hanno accettato di giocare per soldi e sempre per soldi mettendo da parte la tutela della salute blica e dei loro dipendenti, non solo dei calciatori.
Il Genoa non sarebbe mai dovuto venire a Napoli e mai il Napoli avrebbe dovuto giocare contro i rossoblu. Ma era convinto di vincere, così come era convinto di perdere a Torino. Almeno lo era De Laurentis…

Il Collegio di Garanzia del Coni non esprimerà un giudizio sulla prova presentata dal Napoli, ma solo sulla eventuale non corretta procedura di ammissione o meno di essa ed eventualmente rimetterà gli atti ad altra sezione della Corte di Appello Federale al fine di valutare quella prova.

Si profila un altro flop, a meno che Sandulli non abbia erroneamente valutato le tesi portate dal duo De Laurentis-Grassani!
Entro Natale la sentenza del Coni?
Certo significa che la motivazione di Sandulli, a tutti nota, è già stata esaminata dal Collegio di Garanzia. L’unico dubbio è su quando si riunirà il Collegio.

Quanto a sanzionare le intenzioni, l’art 1 del reamento federale al comma 1, stabilisce: “Le società, i , gli atleti, i tecnici, gli ufficiali di gara ed ogni altro soggetto che svolge attività di carattere agonistico, tecnico, organizzativo, decisionale o comunque rilevante per l’ordinamento federale, sono tenuti all’osservanza delle norme e degli atti federali e devono comportarsi secondo i principi di lealtà, correttezza e probità in ogni rapporto comunque riferibile all’attività sportiva”.

Cosa è il protocollo firmato da FIGC, e se non una norma di comportamento riferibile all’attività sportiva?
E come va valutata l’inosservanza del protocollo stesso, se non una atto si slealtà e scorrettezza, verso i firmatari del patto: , Federazione e che hanno ottenuto dal la ripresa del campionato e l’incasso dei diritti tv, solo grazie a quell’accordo?

E’ in atto una lotta di per le prossime federali?
Niente di nuovo è stato sempre così.
E da quando De Laurentis ha ottenuto il Napoli ha sempre sbagliato il personaggio di su cui puntare.
Premettendo che De Laurentis è diventato presidente del Napoli proprio grazie ad una lotta di tra Carraro e Gaucci-Pomicino,lotta capace di invalidare un contratto già sottoscritto dal Tribunale di Napoli, ovvero lo Stato. Solo perchè la cosa interessava la Figc, il suo Presidente Carraro, Berlusconi e la !!!

De Laurentis sempre per soldi, ha chiesto ed ottenuto l’aiuto di Gravina per il ritiro di Castel di Sangro: soldi innanzitutto (contratto da 6 a 12 anni anni per 14 milioni totali da Regione Abruzzo + 1,2 l’anno dal Comune di Castel di Sangro) che non si sa come la Regione Abruzzo ed il Comune della cittadina abbiano trovato.

In consiglio regionale fu rivoluzione da parte del centrosinistra con Pd e 5 stelle…
La capogruppo del Movimento 5 stelle, Sara Marcozzi, presentò un esposto alla Corte dei Conti contestando la legittimità della convenzione.
Durissimo il capogruppo Pd Silvio Paolucci: “Avete utilizzato lo strumento dell’urgenza per motivare il provvedimento di debito fuori bilancio con ben quattro variazioni di bilancio per dare soldi al Napoli tentando di legittimare una convenzione del valore di 14 milioni di euro che resta a tutti gli effetti illegittima, peraltro priva di qualsiasi piano di promozione per l’Abruzzo, tutto questo mentre nella nostra regione si consuma ogni giorno una drammatica situazione nella sanità, comparto nel quale anziani e bambini non riescono a prenotarsi per vaccinarsi sulla influenza, centinaia di cittadini fanno la fila nel drive sotto l’acqua e il freddo per un tampone che poi arriva dopo giorni, con gli ospedali ormai saturi per la mancanza di programmazione, come ha dichiarato lo stesso presidente Marsilio, contraddicendosi subito dopo”.

Molto più di un favore al Napoli, ricambiato come?
E molti problemi per Gravina se non dovesse essere riconfermato Presidente Federale.
Chissà se Gravina portò il Napoli a Casteldisangro, solo perchè nato a Castellaneta, la città del Mito, vive a Sulmona ed è stato proprietario del Casteldisangro per 8 anni, portandolo fino in serie B, con 5 promozioni in 10 anni!

Figuriamoci come Cosimo Sibilia, oggi vicepresidente, domani candidato alla prossima presidenza Figc, vede questa vicenda dopo che il dilettanti è stato umiliato dai DPCM del che vede Spatafora ministro dello sport, in quota 5 stelle!

Infine le accuse di spaccatura tra parte della città e De Laurentis!
Vero e giusto. Il cinepresidente non perde occasione di svilire Napoli ed i napoletani. Non ama la città, non ha fatto alcun investimento a favore dei napoletani. Anche il Napoli è gestito come una macchina da soldi. L’importante è che lui se ne metta molti in tasca, al punto da porre l’obiettivo sportivo, vincere, in posizione assolutamente irrilevante.

Però il Napoli può come ha quasi 200 milioni cash su conto corrente. Perchè?
Sia sia Sandulli sanno che De Laurentis non fa sistema, volutamente. Perchè così riesce a fare molto meglio solo i propri interessi.
Perchè il tal signore dovrebbe tutto ad un tratto vedersi protetto dal Sistema che lui stesso attacca un giorno si e l’altro pure?

Anche Ferlaino spesso ha fatto finta di essere contestatore del Palazzo.
Quando si è trattato di vincere il secondo scudetto grazie alla monetina di Bergamo, nessuno ha alzato la voce.
Si schierarono contro Berlusconi pigliatutto Federazione e , Rai e mass media.

E perfino Maradona fu sopportato dal Sistema fin quando fu possibile.
De Laurentis invece chiagne e fotte, crede di essere il più furbo di tutti ma è fuori ogni alleanza che conta, ogni Palazzo, ogni accordo. Perchè non ha rifiutato subito il protocollo?

Bastava rinucniare ai soldi delle tivvù, rifiutarsi di giocare contro il Genoa e nessuno avrebbe avuto dubbi sulla sceneggiata anti Torino!

Quest’è!

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