ULTIM'ORA

Roma come il Napoli, la Juve può farcela.

Champions-League-sorteggio

di Matteo Talenti e Antonella Lamole - La Roma come il Napoli: nessuna sfortuna per i giallo come non lo fu per i napoletani lo scorso anno: quando sei in quarta fascia e il ranking condanna l’Italia i sorteggi delle Coppe puniscono.

Girone di ferro Champions per la Roma, meglio è andata alla arrivata ai quarti di Europa League lo scorso anno e prima ancora agli lottavi di Champions.

Con i giallo, Bayern, City e CSKA.
I tedeschi chiusero primi nonostante il ko coi Citizens all’Allianz, dove l’Ingegner Pellegrini sbagliò a non inserire Agüero nei minuti finali: bastava un gol per vincere il girone ed evitare il Barça agli ottavi.
I Russi, invece, non erano nemmeno in Europa League, superati anche dal Plzen.

Ecco l’identikit degloi avversari della roma in Europa.
. In giallorosso Guardiola giocò poco e male nel 2002, poi tornò a Brescia. Il suo calcio, già da giocatore, era troppo distante da quello di Capello, allora sulla panchina della Roma. In Baviera persegue il sogno già avvicinato col Barcellona: giocare, dominare e vincere senza (o quasi) difensori puri. Dante, Boateng e l’ex Benatia lottano per non scomparire dalla formazione titolare… Con Lewandowski e la base della Germania campione del mondo, Pep ha tutto per cancellare l’onta del poker subìto in semifinale l’anno scorso dal .

MANCHESTER CITY. Il paradosso di Pellegrini: in Champions ha fatto meglio con le piccole Villareal (semifinali 2006) e Malaga (quarti 2013) che col ricchissimo City, eliminato nell’ultima edizione agli ottavi dal miglior Barcellona della stagione europea. Per colmare i limiti difensivi, oltre a Sagna sono arrivati dal Porto un centrocampista di copertura ed equilibrio (Fernando) e il centrale Mangala. Il rilancio di Jovetic è una polizza sugli infortuni, recentemente troppo frequenti, del Kun Agüero.

CSKA MOSCA. Da troppi anni uguale a se stesso nello stile di gioco e nei limiti. Leonid Slutski lo guida dal 2009, in eterna attesa dell’esplosione del fantasista Dzagoev e con la solita, insostenibile lentezza della sua difesa. Dopo l’esperienza al Paok, è tornato in l’israeliano Natcho, pilastro del centrocampo del Rubin in varie edizioni di Champions come il finlandese Eremenko, altro acquisto recente passato pure da Udinese e Siena. Il pericolo principale è nella velocità degli attaccanti, l’ivoriano Doumbia e il nigeriano Musa, letale nella prima fase dei Mondiali contro l’Argentina.
LA STORIA INSEGNA – La composizione geografica è simile al girone dell’anno scorso: una madrilena (allora il Real, oggi l’Atletico), un club mediterraneo (dal all’Olympiakos) e uno nordico (Copenaghen e Malmö sono divise da un ponte di circa 15 chilometri). Sottovalutare ancora gli avversari (teoricamente) più deboli sarebbe imperdonabile.

Ecco invece gli avversari della di Allegri cui è toccato un compito di agevole di Garcia.

ATLETICO MADRID. Ha cambiato giocatori fondamentali ma ha mantenuto spirito, coesione e famelica aggressività, come dimostra il successo sul Real nella Supercoppa nazionale. Mandzukic lavora per la squadra quanto Costa e possiede più forza aerea, Griezmann e i due nuovi terzini (Ansaldi e Siqueira) garantiscono qualità e appoggio costante alla manovra. Rivale SuperTop, ancor più nella tana del Calderon.

OLYMPIAKOS. L’anno scorso eliminò il nella prima fase soprattutto grazie alle parate dell’ex Roberto nel match del Pireo, vinto 1-0 dopo aver strappato il pareggio al . E fece tremare il Manchester United agli ottavi. Michel ha dato coraggio e identità a una squadra che per anni è stata temuta solo per il suo caldissimo pubblico e si è così guadagnato un ruolo da manager all’inglese. La squadra è quasi totalmente cambiata e la campagna acquisti non è finita: si cercano ancora un attaccante e un centrocampista di copertura. Non ci sono più il leader difensivo Manolas e il costaricano Campbell, sostituito dal paraguaiano classe ’92 Jorge Benitez, arrivato dal Guaranì. Ha esplosività, tecnica e partecipa molto alla manovra: promette bene, insomma.

MALMÖ. I campioni di Svezia guidano anche il campionato in corso e hanno appena superato ai playoff il Salisburgo, mina vagante della scorsa Europa League. Il 60enne tecnico norvegese Åge Hareide ha trasmesso fiducia a un gruppo giovane attraverso un gioco brillante. L’obiettivo è il terzo posto che vale l’Europa League ma non sarà facile raggiungerlo dopo l’infortunio che terrà fuori fino a fine 2014 Guillermo Molins, prolifico centrocampista uruguagio-svedese e miglior giocatore della rosa. Regge l’attacco il centravanti di origini congolesi della Svezia under 21, Isaac Kiese Thelin: con i suoi gol ai lettoni del Ventspils e allo Sparta Praga è stato decisivo nei turni di Champions.

Devi essere iscritto per commentare

Login

Leave a Reply