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Youth, vergogna Italia: 14 gol a Milan, Juve, Napoli.

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di Paolo Paoletti Jr - Se la buona salute del si capisce dalla forza dei giovani, il italiano è morto!
Lo conferma la Uefa Youth League: una per gli Under 19 di tutte le squadre partecipanti alla fase a gironi.

L’ultimo turno è stato vergognoso: Real e Barça hanno fatto neri i rosso-bianco-neri: 8 di differenza, un sonoro 12-4 che ha distrutto prima il e poi la ntus.
Non è andata meglio ai ragazzini del che a Marsiglia hanno perso 2-1 ma giocando buona parte dell’ìncontro 11 contro 9!
Secondo ko, con soli 3 punti conquistati.
Dubois e Guirassy hanno fato impazzire gli avversari ribaltando il vantaggio di Palmiero, arrivato subito ma per una gaffe del portiere Sy.

invece di sbraitare contro Platini farneticando una ad invito, dove il merito non esisterebbe, finanzi un settore giovanile decente. Perchè il vero comincia proprio da lì.

Il divario tra giovani italiani e spagnoli-francesi è stato evidente. Sul campo i ragazzi di e ntus sono usciti mortificati da anni di ritardo nel finaziamento dei settori giovanili, il poco spazio che i giovani trovano in prima squadra, deficit di strutture, tecnici, mentalità.
Le coppe lo dimostrano.

In Italia dopo lo strapotere di fine Anni Novanta ha spinto i club a disessarsi del futuro.
Il Barcellona spende 15 milioni di euro l’anno per il settore giovanile, , e messi insieme non arrivano alla metà! Tra club pieni di debiti o che non investono più.

E’ lì la differenza tra i due movimenti calcistici. Una constatazione scontata se alcuni giovani sopratutto nel Barcellona giocano rearmente in Segunda Division (nostra Serie B) del club, preparando i talenti – che oggi tutti conosciamo – per la prima squadra.
La Uefa Youth League è l’occasione per confrontarsi anche a livello giovanile. E le italiane migliori sono distanti anni luce dai top club europei.
Lì vincere conta, formare i giocatori conta di più.
In Spagna lo sanno bene: Atletico Madrid e Athletic Bilbao vivono di giovanissimi in prima squadra.
Incassati i cappotto da vergogna si spera che almeno qualche dirigente di , e abbiano annotato i migliori avversari. Se non si riescono a produrre in casa, bisognerebbe puntarci prima del successo.
Ma in Italia chi ne è capace?

Ecco i migliori under 19 che hanno svergognato le italiane nell’ultimo turno:

JUAN NARVAEZ, attaccante Real Madrid.
Per gli amici “Juanjo” può continuare la tradizione che negli ultimi anni ha visto la Colombia sfornare ottimi giocatori soprattutto davanti. Da Muriel a Falcao, Narvaez ha le idee chiare e nelle viste rilasciate in Spagna negli ultimi mesi si nota tutta la voglia di sfondare nel che conta. Contro la ntus ha dato il meglio di sé realizzando un poker dando un dispiacere al suo “mentore” Zinedine Zidane, colui che lo ha voluto fortemente al Real. Per Zizou è il “nuovo Falcao”.

SANABRIA, attaccante Barcellona.
E’ l’esempio lampante della differenza di qualità tra i settori giovanili di Spagna e Italia. Antonio, attaccante paraguayano classe 1996, oltre ad aver già esordito con la maglia del Barcellona B in Segunda Division spagnola, ha già vestito la maglia della maggiore del Paraguay, esordendo in un’amichevole contro la Germania. Il ragazzo è già di un altro livello, ha tutte le qualità per essere l’attaccante perfetto per il gioco del Barça: fisico, rapidità, dribbling e senso del .

EL HADDADI , attaccante Barcellona.
Di origine marocchina classe 1995 è stato corteggiato a lungo da i più grandi club d’Europa prima di scegliere il Barcellona. E’ considerato uno dei talenti più importanti della sua età ed è il più classico degli attaccanti esterni. Veloce, bravo a saltare l’uomo, vede la porta con rearità. Nella Youth League ha già messo a segno 4 in 3 partite. In coppia con Sanabria hanno segnato 8 reti, 4 a testa.

ENZO ZIDANEtrequartista Real Madrid.
Figlio di Zinedine, anche se in Spagna è Enzo Fernandez. Contro la ntus non ha segnato, ma ha mostrato lampi di quella qualità genetica che il padre gli ha lasciato in sul campo. E’ nato in Francia, ma gioca per le nazionali giovanili spagnole da trequartista e col numero 10 sulle spalle. Difficile dire se riuscirà a sfondare come il padre, ma le qualità le ha e anche uno come Mourinho se n’è accorto.

FODE GUIRASSY, centravanti del ON Marsiglia.
E’ già nell’occhio dei talenst scout migliori d’Europa. Ha avvertito la società che finito il contratto di avviamento lascerà il club.
Attaccante centrale, appena 17 anni, francese, gioca con il numero 9 ed ha già segnato 3 in 3 partite: 2 al Bo, quello vincente contro il .
E’ in lizza per essere votato tra i migliori della fase a gironi della UEFA Youth League, nonostante il Marsiglia non sia tra le favorite.
E’ titolare nell’Under 19 francese cha ha vinto l’ultimo titolo mondiale.