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Yoga, calmi e svegli: via paure, più memoria!

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Tutti più ‘calmi ma svegli’, con il cervello ben riequilto, grazie al ‘cane a testa in giù’, al ‘triano’ o al ‘cobra’: le meraviglie dello yoga, dicono recenti studi americani, stanno non solo nella respirazione e nella varie asanas che massaggiano i centri energetici, ma proprio nella sua capacità di riplasmare tangibilmente alcune strutture del cervello.

Ben nota per calmare la mente e far levie l’anima, la pratica millenaria degli Yogi crea più materia grigia nell’area della memoria. Diminuisce l’attività della parte ‘rettile’ del cervello,l’amigdala, che fa scate le paure. Aumenta quella del sistema parasimpatico, che fa calmare, riposare e digerire.

Gli effetti psico-sici della pratica, sperimentati da milioni di praticanti yogi, hanno ora l’impronta della scienza.
Secondo una ricerca pulicata sul Journal ‘Frontiere dell’Immunologia’, le asanas fanno aassare l’ormone cortisolo, che con la sua induzione dello stress, è responsabile di una cascata di effetti inammatori per l’organismo. Le inammazioni croniche sono considerate causa di una serie di patologie: dal cancro a quelle cardiovascolari.

Per Jonathan Greenberg, ricercatore dell’ Harvard Medical school, sugli effetti dello yoga, varie analisi hanno osservato cambiamenti nelle strutture cerebrali di voloni prima e dopo classi yoga e meditazione mindfulness: le strutture te all’attenzione, al pensiero, alla consapevolezza sono aumentate di volume. ”Dopo 8 settimane di training, il cervello dei partecipanti ha evidenziato un incremento nella materia grigia dell’ippocampo, coinvolto nell’apprendimento e nella memoria”.

Inoltre, chi medita e fa yoga mostra generalmente una ‘insula’ più vasta, ossia l’area cerebrale deputata alla consapevolezza del proprio corpo.

Una ricerca pulicata nel 2017 su ‘national Psychogeriatric’, ha analizzato un gruppo di anziani con problemi cognitivi di media entità che hanno seguito alternativamente 12 settimane di classe di yoga kundalini, o terapie verbali per il della memoria: le capacità mnemoniche sono aumentate in entrambi i gruppi. Ma gli anziani yogi hanno mostrato un miglioramento delle funzioni verbali, visive, e delle capacità esecutive, di prendere decisioni e pianicare.