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W Luca, italiano medio dello sport vero!

ATP 250 Brazil Open in Sao Paulo

di Paolo Jr Paoletti - Luca Vanni si ferma a un passo… un solo passo dal sogno. Il toscano perde la nale del torneo Atp di San Paolo in Brasile contro Pablo Cuevas al tie-brek, terzo set. La favola del gigante no, alla ne vive nelle grida rivolte alla telecamera: ‘Via amo tutti’.
Il tabellino: 4-6 6-3 6-7 per l’uruguaiano.

Il calcio si perde nelle miserie dei suoi dirigenti, l’ ha celebrato l’no medio incarnato da Carlo Conti nel suo Sanremo, Luca Vanni ha giocato per la prima volta una nale Atp: Luca Vanni chi?
E’ questa la grandezza dello vero: anche gli sconosciuti possono trionfare!

Se non si è ‘malati’ di tennis, è dif conoscerlo. Luca è stato sempre dietro e sotto i primi 100 della classica.
Che non ha impedito ad altri presunti talenti ni di salire alla ribalta.
Ma Luca non ha mai spaccato racchette, mai avuto atteggiamenti da aspirante s, mai danzate mediatiche.
Però una vita iva d’inferno. Credendo solo nello e nel suo talento ha corso tra cadute e redenzioni, da raccone a prescindere dalla nale contro Cuevas.

Detto Lucone per la statura, 1,98 centimetri che nel tennis non agevola, aveva sempre visto i tornei dei ‘grandi’ col binocolo.
Sperando che, prima o poi, l’occasione sarebbe arrivata. Ma il destino gli ha proposto due infortuni gravi: a 19 e 20 anni perde entrambi i menischi e il mento collaterale.
Non molla, continua a giocare nel sottobosco del tennis, si adatta per mantenersi perché riuta l’idea di mollare, ritirarsi, rinunciare al ‘suo’ . Scivola e risale nelle classiche n oltre l’800° posto… e nel 2013 decidere di operarsi.
Ha già 27 anni, si opera e ricomincia d’accapo. Tesdo, indomabile…

La nale di San Paolo gli ha dato ragione, cosa pazzesca, quasi trentenne: partito da Castel del Piano non è che non l’avesse mai raggiunta, non aveva proprio mai vinto un incontro Atp. Sarà capitato a qualcuno, nelle pause bliciie aspettando il Volo di Sanremo, di scoprirlo tra zapping e ricerca di emozioni…
Chi ha beccato l’incontro Souza-Vanni, si sarà chiesto: chi è quest’no che lotta come un leone?
Voglio pensare che la vera passione per lo abbia bloccato i viandanti della tv a vedere un terzo tico set, ntico, d’altri tempi, lasciando perdere anche la celebrazione del Volo, i 3 tenorini del l.

Il vero tenore sabato sera è stato Vanni: orgoglio, pazienza, rabbia con cui ha combattuto non solo contro l’avversario ma soprattutto contro un blico da peggior calcio che esultava ai suoi errori di servizio, disturbava, scattava flash proibiti.
Ma la vita per una volta, strafregandosene anche di Sanremo, è ricominciata a 30 anni.
Per Luca e tutti queli che si sono frmati alla tv, preferendo l’no medio dello che ancora esiste!

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