ULTIM'ORA

Mercato: Juve regina, Napoli e Lazio male!

1018294010-U202252928059ymF--896x504@Gazzetta-Web

di Paolo Jr Paoletti - Lo ricorderemo per l’arrivo di in .
Un fatto storico, “l’affare del secolo” che promuove d’ufficio il calciomercato della Juve.

Anche le avversarie si sono mosse bene a partire dall’Inter che, pur vedendo sfumare il sogno Modric, ha consegnato a Spalletti colpi intelligenti e di qualità in ogni reparto in un mercato eccellente.

Bene perfino il Milan, considerando i limiti finanziari, e la che ha alternato certezze a scommesse.
e Lazio invece hanno fatto poco. Vedremo se anche male!

, VOTO 9,5
Fino all’annuncio di il mercato bianconero era da dieci e lode. Poi l’arrivo del portoghese ha presentato il conto con qualche cessione imposta. Il numero uno assoluto va a rinforzare la squadra più forte, ma arriva dopo altri colpi importanti. Emre Can a parametro zero è un acquisto chiave per il centrocampo bianconero, così come Joao Cancelo garantisce ad Allegri un’alternativa sulle fasce importante.

Il ritorno di Bonucci, che va a prendere il posto di Caldara in rosa, è un surplus per l’obiettivo , con Perin e Spinazzola ottimi come rincalzi di qualità almeno in partenza. L’aver trattenuto i big in posizioni chiave è sicuramente una nota di merito per la dirigenza, con l’unico vero sacrificio di Higuain comunque monetizzato in maniera importante e senza rimetterci in termini economici.

IL COLPO:

: VOTO 6,5
Il ha puntato tutto su Carlo Ancelotti e sulla sua capacità di lavorare con i giocatori a disposizione. La delusione viene dal fatto che l’annuncio del tecnico lasciava presupporre una campagna acquisti sontuosa per tentare l’assalto allo scudetto sfiorato nella passata stagione, ma al contrario dopo l’addio a Sarri la società ha lavorato per trattenere i big, riuscendoci.

Ai nastri di partenza gli azzurri partono pressoché con la stessa squadra affidando la porta a un giovane promettente come Meret (affiancato da Karnezis e Ospina) al posto di Reina e Verdi come alternativa d’. Desta perplessità l’assenza di un vice Milik di ruolo, ma il colpo Ancelotti porta a dare fiducia. La base da cui partire era più che buona.

IL COLPO: Ancelotti in panchina

, VOTO 7.
Il progetto di Monchi è intrigante e nonostante due cessioni illustri, come quelle di Alisson e Naingan, la sensazione è che la potrà divertirsi e far divertire. Gli innesti sono stati mirati: Olsen ha preso il posto del brasiliano in porta reduce da un ottimo Mondiale; Cristante dopo anni d’oro all’ si è vestito di giallorosso.

A intrigare però sono le scommesse di qualità volute dal ds. Uno su tutti Kluivert e dietro di lui Pastore, pronto al rilancio in e dare qualità in mezzo al campo. Difesa confermata con l’eventuale inserimento graduale di Marcano, mentre Nzonzi darà regia e fisicità in mezzo al campo.

IL COLPO: Nzonzi

INTER, VOTO 9.
I nerazzurri puntano con decisione alla o quanto meno a una qualificazione meno affannosa con la possibilità di battagliare per posizioni in classifica più nobili del quarto posto all’ultima giornata. Il ds Ausilio si è mosso sul mercato rinforzando la rosa in ogni reparto, andando a pescare giocatori di esperienza e qualità che hanno aumentato – e di molto – la possibilità di scelta di Spalletti.

In difesa l’arrivo di De Vrij offre un pacchetto di centrali di assoluto livello, aumentando l’importanza visto l’arrivo a parametro zero. Sugli esterni Asamoah e Vrsaljko sono un passo avanti rispetto al recente passato. L’inserimento di Naingan sulla tre, in un modo di giocare cucitogli addosso da Spalletti, è il vero colpo dell’estate nerazzurra, che consentirà a Lautaro Martinez, protagonista dell’estate, di crescere con più calma ed ambientarsi con meno pressioni. Keita e Politano per l’esterno sono innesti di grandi qualità.

Un mercato quasi perfetto. Quel “quasi” è dovuto alla mancanza di un regista di centrocampo di grandi qualità, ruolo per cui sta studiando Brozovic. Ma con Modric la lode e menzione non gliel’avree tolta nessuno. Mercato intelligente e di spessore.

IL COLPO: Naingan

LAZIO, VOTO 6
Simone Inzaghi, diciamolo subito, sarà chiamato a un altro mezzo miracolo per lottare per un posto . La sua Lazio in termini di valore assoluto esce più o meno indenne dalla sessione di mercato, senza rinforzarsi per puntare a qualcosa in più né indebolendosi nonostante qualche partenza illustre.

Entrate e uscite si sono sostanzialmente pareggiate con l’arrivo di Acerbi in difesa, abile a giocare a tre e comandare la difesa, e di Badelj a centrocampo. L’aver trattenuto Milinkovic-Savic e Immobile oltre a Luis Alberto è garanzia di qualità, ma l’ago della bilancia potree nascere sulla tre nel cambio virtuale tra Correa e Felipe Anderson.

IL COLPO: Badelj

MILAN, VOTO 7,5
Prendendo la situazione del Milan a fine giugno, Leonardo e Maldini hanno fatto un mezzo miracolo. Si è passati dai rossoneri senza soldi e senza Europa a una squadra impegnata fuori dai confini nazionali con una rosa sicuramente rinforzata rispetto alla passata stagione. Il salto di qualità dipenderà da molti fattori, ma almeno sulla carta Gattuso può contare su più qualità e su più scelte rispetto al suo primo (mezzo) anno in panchina.

Il colpo Higuain-Caldara in cambio di Bonucci e soldi è sicuramente il più importante per i rossoneri che si sono assicurati una punta straordinaria e un difensore centrale di grande prospettiva da affiancare a gnoli. Il tutto lasciando partire un giocatore scontento. Brava la dirigenza rossonera a lavorare sulle cessioni complicate come Kalinic e Bacca, entrambi scontenti e allontanati, portando in cambio due giocatori affidabili come Bakayoko e Laxalt, oltre alla scommessa Castillejo. Reina, Strinic e Bertolacci completano la rosa.

Alla dirigenza rossonera si può contestare il fatto di non essere riusciti a prendere un regista o una mezz’ala di qualità, ma viste le premesse il lavoro svolto è più che sufficiente.

IL COLPO: Higuain