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I Viola regalano 2 gol, Benitez ‘ruba’ la Coppetta.

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di Paolo Paoletti – Incredibile. Montella deve dare spiegazioni, altro che Coppa per i Della Valle. Aveva chiesto un regalo a Benitez, il regalo lo ha fatto lui al Napoli presentando una assente per 25 minuti.

Il Napoli vince la Coppa , una Coppa macchiata dal sangue ed i colopti da compi di arma da fuoco nei pressi dell’Olimpico.
I 3 gol azzurri sono frutto di fortuna ed errori da scuola calcio dei Viola: Insigne-Insigne in 17 minuti, Merterns in pieno servito da un disimpegno sbagliato.
Eppure Ilicic nel corso di un secondo tempo, in cui la ha cominciato a giocare ed il Napoli è scomparso, ha sprecato la più facile delle occasioni mandando a lato di sinistro a tu per tu con Reina.
La partita è finita qui.

De Laurentis porta a casa il suo secondo titolo, un Coppetta che non può colmare l’amarezza di un campionato deludente.
Napoli e terza e quarta forza del campionato, sono lontane anni luce da Juventus e Roma.
Assurdi i tifosi del Napoli che a fine partite hanno invaso il campo probabilmente dalla porta lasciata socchiusa dalla polizia nelle tensioni prima della gara.
Per andare a sfottere gli Viola seduti nell’altra dell’Olimpico.

C’è poco da festeggiare, non solo per i 10 prepartita. Tutta la serata è stata un film dell’orrore.
1. E’ impossibile che un evento sia schiavo di diktat di quattro tifosi, come è successo alla Polizia di servizio allo . Hamsik costretto ad andare sotto la dei tifosi del Napoli, da cui piovono petardi e bombe, una colpisce un vigile del fuoco. Gli ultras del Napoli chiedevano di non giocare la partita, guidati da un capo con una maglietta che inneggiava ad Antonino Speziale, l’ del Catania condannato per l’omicidio dell’ispettore Filippo Raciti.
2. E’ impossibile che esista la tessera del tifoso per controllare dove prendono posto gli spettatori e poi gli stessi entrino nello con bombe carta e esplosivi di ogni genere.
3. Ed è impossibile che si consenta ciò che hanno fatto i tifosi del Napoli a fine gara, provocando il pubblico viola molto composto per tutta la serata.

Sulla partita…
1. E’ impossibile che il Napoli non sia mai stato in grado di opporre gioco all’avversario: fortunosamente sul doppio vantaggio di Insigne, la squadra non sa gestire una partita finita dopo appena 17 minuti.
2. E’ impossibile che Benitez non abbia una contromossa ad un centrocampo avversario padrone del campo senza un solo dittore.
3. E’ impossibile che , faro e uomo d’esperienza del Napoli si faccia buttare fuori, lasciando in 10 i compagni nel momento clou.

La non è una squadra… nonostante il quarto posto e gli infortuni di Gomez e Pepito Rossi. Si gioca per segnare e vincere, se si chiude ‘contenti’ di aver perso non si diventa grandi.
Il Napoli non lo diventerà mai se Benitez non cambia registro e non arriveranno altri 4 campioni per cambiare totalmente mentalità.

Brutta finale, di un brutta stagione, di un pessimo calcio no. Non soltanto in Europa.
Pessimo l’arbitraggio di Orsato che merita un bel 4.
Questa è la verità. Il resto sono balle!

TABELLINO. -NAPOLI 1-3
(4-3-1-2): Neto; Tomovic, Gonzalo, Savic, Pasqual (10′ st Fernandez); Aquilani (38′ st Matri), Pizarro, Vargas; Borja Valero; Joaquin (27′ st Rossi), Ilicic.
A disposizione: Rosati, Diakite, Compper, Bakic, Ambrosini, Wolski, Anderson, Matos. Allenatore Montella

Napoli (4-2-3-1): Reina, Henrique, Fernandez, Raul Albiol, Ghoulam, Jorginho, , Hamsik (17′ st Mertens), Inisgne (35′ st Beh), Callejon, Higuain (25′ st Pandev).
A disposizione: Colombo, Dublas, Revelliere, Britos, Maggio, Zuniga, Mesto, Dzemaili, Zapata. Allenatore Benitez.

Arbitro: Orsato (Voto 4)
Marcatori: 11′ Insigne (N), 17′ Insigne (N), 28′ Vargas (F), 47′ st Mertens (N)
Ammoniti: Borja Valero, Ilicic, Tomovic, Fernandez (F); Albiol, , Insigne, Reina (N)
Espulsi: 34′ st , per doppia ammonizione