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Vince Totti… ora può anche andarsene!

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di Romana Collina - “C’è solo un capitano”, “Roma è ” e “Sei un mito”. E’ stata la notte del Pupone, vendetta personale su e . Dopo gli spintoni di Bergamo e la ‘nta’ pace a Trigoria, due schiaf che faranno molto male al tecnico.
Il popolo giallsso da tempo ha scelto e l’Olimpico contro il Torino lo ha dichiarato, sia prima e durante la sda col Torino, esplodendo al triplice schio.

L’immagine della tensione è quella di che dopo il primo di , a 23 secondi dall’ingresso in campo, , si gratta la testa. Ora il tecnico avrà ancora maggiori difcoltà a far fuori il simbolo della Roma. Brutta storia, gestita male dalla società e dal presidente .

A ne partita i complimenti, con gelido abbraccio. E che va per la sua strada: “L’allenatore sono io e decido io”.
E’ giusto, ma a Roma è un’altra storia quando si tratta del numero 10.
Un problema.
La posizione di è la stessa: dall’America dice: “sono orgoglioso di ”, ma il non arriverà.
Gli 3 che sono valsi 4 punti, sono la bomba nale.

Una notte che fa storia. Due minuti che fanno leggenda. buttato dentro all’85′, quasi un affronto, come se non stesse neanche in piedi, come se non contasse nulla il pari di Bergamo appena 3 giorni prima, come se volesse dimostrare una volta in più che il Capitano, vale nulla. La Roma è sotto 2-1, Champions paurosamente in bilico.

Poi pochi storici secondi. Appena 3 da quando è entrato in campo: punizione dalla destra di Pjanic, tocco di testa di Manolas, in spaccata del Capitano di esterno . Ne passano altri cento: cross di Perotti e un pessimo Calvarese ‘inventa’ un rigore inesistente, dopo averne negati due giganteschi. è sul dischetto: serve poco per lasciare questo alla storia, basta butla dentro. Così è: 3-2.

Tre in venti minuti totali di gioco, 4 punti portati a casa: numeri incredibili di nelle ultime 2 partite.
Pareggio all’Atalanta, doppietta col Torino in appena 180 secondi!
Pupone vuole ancora giocare e ha voluto dimostrarlo: per fare il dirigente c’è tempo ma l’addio alla Roma oggi, sarebbe denitivo per il futuro. Un trauma per tutti.
La classe è la stessa, il tempo però non risparmia nessuno.
E la Roma non ha più tempo.