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Vince Low, ma Sabella ha il coniglio…

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di Paolo Paoletti – Vince la ! Il mio cuore dice ma per ciò che si è visto al Mondiale dei Mondiali i tedeschi alzeranno la Copa.
Tutti vogliono il contrario, sopratutto Blatter, ma il titolo ai tedeschi sarebbe il finale di un percorso virtuoso partito dai pessimi europei 2004, ribadito dall’eliminazione ai Mondiali in casa 2006 dal’Italia.

Da allora il calcio in è cambiato, diventando una azienda serie, come dice , presidente : settori giovanili, naturalizzazioni dei talenti, stadi, commercializzazione, pochi diritti , ottimo botteghino!
Come non hanno saputo fare in Italia e Inghilterra.

I precedenti vissuti a co ’86 e Italia ’90, li conoscono tutti. Un titolo a testa.

Oggi dopo 24 anni, Low ha un gruppo solido, cresciuto in esperienza, maturo per la grande vittoria.
C’è consapevolezza che è sempre mancata nei momenti decisivi ma anche talento e freschezza.
Muller e Ozil, Neuer sono i top. Ma anche la difesa e il centrocampo sono saliti in qualità. La quantità c’è sempre stata.
Delle squadre viste in Brasile, la è l’unica che gioca veramente insieme: equilibrio, flussi nel giro palla, organicità di manovra, acuti di Klose, il vecchiaccio del gruppo e buona attitudine sulle palle inattive. Sono gli ingredienti della vittoria, anche se l’aggressività di e Algeria ha fatto veramente tremare Low.

L’ è un po’ quella dell’86: difesa bloccata che ha preso coraggio in Garay e De Micelis partita dopo partita, come accadde a Brown e Ruggeri; Romero portiere su cui nessuno contava, come Pumpido; in mezzo al campo Mascherano è più forte di Batista, e Biglia fa Enrique.
Ma è difficile imitare il tris Burruchaga, Maradona, Valdano.
Certamente perchè seppur il migliore del momento non è Diego, ma anche Higuain non è Valdano filosofo fuori e dentro il campo e Di Maria che potrebbe essere il Burru di co, sta male. Rischiarlo sarebbe mossa giusta psicologicamente e tatticamente, sbagliata nella strategia di gestione dei possibili 120′.

Eppure il glio dorme nel cilindro di Sabella non in quello di Low. Io lo so, lo sento, e mi auguro che la Seleccion lo tiri fuori al momento opportuno.

La partita si deciderà su una giocata del singolo se le difese terranno.
Per questo Sabella può concedersi Di Maria da subito, terrebbe Lahm bloccato in copertura. E Higuain dovrà guardare Hummels anche nella sua area di rigore sui calci di punizione.
Aguero…più di guardato a vista da 2-3 tedeschi, potrebbe far saltare il tavolo. Ci vorrebbe coraggio da vendere per schierarlo in un 4-3-3 o addirittura in un 4-2-4, necessario per recuperare l’eventuale svantaggio. Sabella lo farà.

La facilità globale che ha disintegrato il Brasile è il biglietto da visita che Low presenta in finale.
L’ sente il Destino legato ad un guizzo di Leo e all’intelligenza di Mascherano, e questo Mondiale ha spiegato molto più del Baròa perchè farebbe carte false.

Senza Di Maria sarà Rojo, tra i migliori ha attendere Lamh e Muller quando parte da destra. Lavezzi deve fare il mediano, il rubapalloni…

Low ha costruito sul ‘Blocco Bayern”, 6 titolari come Prandelli con la Juve. Basterebbe questo per spiegare la differenza tra noi e loro. Poi ci sono i talenti di Klopp, schegge impazzite!

Nicola Rizzoli, fischi senza condizionamenti. La macchina su può riscattarla solo questa sera. Ci hanno detto di tutto, anche nel calcio. Raccomandati ancora no!
Eventualmente alla Merkel ci penserà .

Maracanà di Rio, ore 16 locali 21 in Italia.
(4-2-3-1): Neuer, Lahm, Boateng, Hummels, Howedes, Khedira, Schweinsteiger, Muller, Kroos, Ozil, Klose.
A disposizione: 12 Zieler, 22 Weidenfeller, 2 Grosskreutz, 3 G, 9 Schuerrle, 10 Podolski, 14 Draxler, 15 Durm, 17 Mertesacker, 19 Goetze, 23 Kramer.
Cittì: Loew.

(4-3-1-2): Romero, Zabaleta, Garay, Demichelis, Rojo, Perez, Mascherano, Biglia, , Higuain, Aguero.
A disposizione: 21Andujar, 12 Orion, 3 Campagnaro, 5 Gago, 7 Di Maria, 11 Maxi Rodriguez, 13 A.Fernandez, 17 F.Fernandez, 18 Palacio, 19 Alvarez, 20 Lavezzi, 23 Basanta. Cittì: Sabella.

Arbitro: Rizzoli (Italia).
Quote Snai: 2,25, 3,30, 3,45.