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Vince il Papa, Obama no: la vera mano de Dios!

Barack Obama meets Pope Francis

di Ipa del Mar – Il Belgio adesso sa già cosa l’aspetta: Brasilia, 5 luglio, ore 18 italiane!
Ha vinto Francesco, il Papa. Ha protetto l’Argentina contro gli svizzerotti. Farà lo stesso anche col Belgio. Bergoglio aspetta la finale per dire a Dilma Rousseff che non può essere neutrale.

Anche l’uomo più potente del Mondo, infatti, nulla può rispetto alla protezione del cielo. Figuriamoci un ttella brasiliana.

Il presidente americano, Barack Obama, ha raggiunto i funzionari e dipendenti della Casa Bianca seguendo con loro Belgio-Usa ai mondiali brasiliani su uno schermo allestito per l’occasione all’interno della residenza presidenziale.
Un paio d’ore prima, aprendo una riunione di , Obama, da vero so, aveva incitato la nazionale americana con un ‘Go team Usa’.
Malgrado la birra che dovrà pagare al primo ministro belga Elio Di Rupo, come pegno per la scommessa persa, Barack esprime il proprio entusiasmo con un : “Sono molto orgoglioso della nostra nazionale. Vinceremo tutto prima di quanto il mondo possa pensare”.
“Te l’avevo detto Barack Obama #Diavoli” la risposta di Elio Di Rupo in merito alla scommessa, ma in Usa la passione per il è destinata ad aumentare, primo cittadino in testa.

Non si sa, invece, se Papa Francesco ha visto Argentina-Svizzera. Le Guardie di Citta del Vaticano aveva espresso l’invito ad una visione ‘insieme’ ma la “Guerra ” dal Papa non garantiva granchè.
L’Argentina si è qualificata con la copetura celeste, manifestatasi sopratutto sul palo di Dzemaili a portiere battuto, che avrebbe garantito almeno i calci di rigore. Stavolta s’è vista la vera mano de Dios, che aveva chiesto in prestito nell’86 contro l’ in .

Gli Stati Uniti sono usciti male, sprecando almeno 4 occasioni negli ultimi 5 minuti di extra time, dopo aver accorciato 2-1 il doppio di De Bruyke e Lukaku.
E’ così: chi troppo può, nulla ottiene. In Terra!