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Vince Dovi, anzi no: deciderà la Corte d’Appello!

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Andrea Dovizioso vince il del Qatar (anche se la rimane sub iudice per il reclamo di quattro team) e conquista il primo successo stagionale nella gara inaugurale del 2019. Il forlivese della Ducati ha tagliato il traguardo davanti alla Honda di Marquez al termine di un testa a testa spettacolare, incredibilmente simile a quello di un anno fa. Sul podio anche la Honda LCR di Crutchlow, davanti a Rins e a un super Valentino , autore di una grande rimonta dal 14° posto in griglia.

Ancora Dovi, ancora Marc, ancora spettacolo. Il è ripartito dal duello che aveva caratterizzato le ultime due stagioni e lo ha fatto con un finale di gara che è sembrato una fotocopia di quello di un anno fa. Il campione del mondo ha tentato l’assalto disperato alla Desmosedici, che aveva condotto in testa praticamente tutto il , il forlivese ha risposto incrociando perfettamente la traiettoria in uscita dall’ultima curva e il motore di Borgo Paale ha fatto il resto. Uno a zero per la Rossa, ora si attende la risposta dello spagnolo.

Alle loro spalle, in ogni caso, non c’è stato il vuoto. Sul podio si è piazzata la Honda di Crutchlow, ma a mettere in i duellanti per gran parte della gara era stato soprattutto Al Rins, che ha confermato ancora una volta gli straordinari progressi suoi e della Suzuki, già emersi a fine 2018 e nei test invernali. È rimasto invece fuori dai giochi Danilo Petrucci, partito malissimo e poi mai sembrato in grado di tenere il passo del vicino di box. Un esordio da pilota Ducati ufficiale non certo brillantissimo per il ternano, scivolato addirittura alle spalle di Valentino , che partiva in quinta fila.

Bella gara quella del , che ha lottato per tutto il weekend con una poco convincente e l’ha portata a un passo dal podio nonostante il disastro in qualifica. La casa di Iwata, in ogni caso, dovrà leccarsi le ferite visto il clamoroso 7° posto di Maverick Vinales, che partiva dalla pole e che sembrava decisamente più a posto di , salvo poi ritrovarsi inspiegabilmente lontano dalle posizioni che contano per tutta la durata del . Il gap con Honda e Ducati sembra tutt’altro che colmato.

Bel debutto in top class per Joan Mir, che ha chiuso 8° risultando il migliore dei rookie. Un pizzico di delusione invece per Franco Morbidelli, solamente 11° al termine di un weekend in cui le aspettative erano andate crescendo sessione dopo sessione. Sfortunatissimo il suo compagno Fabio Quartararo, che dopo una qualifica strepitosa (scattava in quinta casella) ha visto la sua spegnersi poco prima del giro di ricognizione ed è stato costretto a partire dalla pit-lane, chiudendo poi 16°.

Debutto amarissimo anche per Francesco Bagn, costretto al ritiro a causa di un’ala danneggiata dopo un contatto in partenza. Stessa sorte, pochi giri dopo, per il compagno in Ducati Pramac, Jack Miller, anche lui out per un problema alla sella. Ha chiuso in zona punti un dolorante Jorge Lorenzo, ancora alle prese con i postumi della botta di sabato: 13° posto per lui, davanti all’Aprilia di Iannone.

RECLAMO CONTRO. Quattro team (Honda, Suzuki, Aprilia e Ktm), dopo la di Dovizioso, hanno fatto reclamo per lo spoiler montato davanti alla gomma posteriore della Ducati che (questa la tesi dell’accusa) può essere utilizzato solo in caso di pioggia. Il ricorso è stato inizialmente respinto poiché è stato valutato che il dettaglio tecnico non fosse un’appendice aerodinamica per creare deportanza ma un aiuto per aassare la temperatura della gomma posteriore.
I quattro team però si sono appellati contro la decisione così, in mancanza di elementi sufficienti per prendere una decisione corretta, deciderà tutto nei pmi giorni la Corte d’Appello della FIM.

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