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Vince Crutchlow, nel farwest di Marquez. GP d’Argentina ridicolo…

Motorcycling Grand Prix of Argentina

di Oscar Piovesan - Cal Crutchlow vince il GP dell’ e ritrova una vittoria che gli mancava dal 2016. Il britannico della Honda rea la di Zarco e la Suzuki di Rins al termine di una gara folle, in cui i big chiudono tutti lontani dalle zone che contano. Marquez viene penalizzato tre volte e chiude 18° dopo aver aattuto ntino (19°) in un disperato tentativo di rimonta.
Solo 6° Andrea Dovizioso, dietro l’altra di Vinales.

Quella di Termas de Rio Hondo si candida di prepotenza al titolo di gara più pazza della stagione. Dal caos argentino emerge il britannico del team di Lucio Cecchinello, che si toglie anche la soddisne di conquise la leadership del , a + 3 da Dovizioso. Dietro di lui Zarco e Rins (al primo podio in carriera in MotoGP) festeggiano approfittando delle difficoltà in pista dei big (Dovi, ma anche Vinales e ) e soprattutto della folle giornata di Marquez.

Lo spagnolo viene prima penalizzato con un ride through per una manovra inusuale sulla griglia di partenza (la moto gli si spegne e lui la fa ripartire a spinta), poi deve cedere una posizione per un contatto pericoloso con Espargaro e infine sconta 30 secondi di penalità per aver aattuto nel tentativo disperato di rimonta: chiude 6°, ma viene retrocesso fino alla 18esima posizione.

Il Dottore, che comunque non stava viaggiando sui ritmi dei migliori, riesce a riprendere la sua M1 dopo il contatto con Marc, ma chiude 19°, sospinto dal dei suoi numerosissimi supporter argentini. Raia nera per , che a fine gara ha preferito non parlare con il ri che si era avvito al suo box per provare a chiedergli scusa.

Alla fine chi può aozzare un sorriso è certamente Dovizioso, che sembrava destinato a prendere un imbarcata da Marquez (nettamente più veloce per tutto il weekend) e che invece si ritrova ad avergli guadagnato altri 10 punti (+15 ora il vantaggio in classifica). Per l’altra Ducati di Lorenzo, invece, un altro fine settimana da dimenticare: lo spagnolo chiude 15° senza mai essersi avvito alle posizioni di vertice.

Buono il quarto posto finale del poleman Jack Miller, che però può recriminare per la scelta iniziale della direzione corsa: i commissari decidono di ridare la partenza di 15 minuti consentendo a tutti i piloti di prendere la moto da asciutto, quando lui era stato il solo ad azzardare la scelta delle slick. Nella top 10 dietro a Vinales e Dovi anche Rabat, Iannone ( 8° e parecchio lontano dal compagno di team Rins), Syahrin e Petrucci con l’altra Ducati Pramac. Chiude 14° Franco Morbidelli.