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Reina paga i no ad ADL. ‘Spia’-Hamsik cittadino il 17!

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di Paolo Jr Paoletti - Incredibile! Il 17 maggio nelle sale del Maschio Angioino, diventerà cittadino onorario di … Come Maradona che però ha atteso oltre 25 anni per essere riconosciuto tale!!!

Lo slovacco è a da 11 anni, quasi 500 presenze e 119 gol, traguardo che gli ha permesso di superare Maradona (115 reti in azzurro) ma solo nei gol, avendo giocato 4 anni di più.

Marechiaro è diventato una ‘bandiera’, sopra perchè figlioccio di , suo confidente nello spogliatoio e Capitano imposto dal padrone.
Decidendo di rese, nonostante 2 occasioni per andare alla e al .

Chi lo conosce bene giura che la scelta fu dettata dalla paura di fallire in un grande , preferendo la mediocrità nel , che considera casa sua.

Martin Petras, suo procuratore, assicura: “Non è arrivata nessuna offerta per dalla Cina. E’ normale che adesso tutti credono che il progetto sia finito e accostano calciatori azzurri un po’ ovunque. Ma non è così, sono solo chiacchiere. Reina era in scadenza per cui inizierà la sua avventura in un altro , ma non ha motivo di guardare altrove. L’intento di è sempre stato quello di rese a e negli anni addietro sono arrivate offerte anche migliori del , ma ha sempre sposato l’azzurro per cui non c’è motivo di immaginare un futuro di lontano da ”.

deciso invece per Reina, salutato ufficialmente dallo slovacco.
Il calcio è una chimica che non fa la somma dei valori dei calciatori, ma che li moltiplica se vengono miscelati nel modo giusto. Da questa chimica nascono imprese come il Leicester di Ranieri o del che almeno per un’altra settimana terrà vivo un contro un’armata che fattura il doppio.

E Reina è stato un fattore, è stato quel segno ‘per’ che ha compattato tra sorrisi e rimbrotti, che ha unificato quando i cocci sembravano ormai non più riunibili.

Reina è stato l’uomo che ha portato il sotto le con costanza, che ha partecipato in modo determinante all’afflato che si è creato tra questo ciclo partenopeo ed il popolo del tifo azzurro.

È per questi motivi che piccole lacune tecniche sono passate in secondo piano. È per questo motivo che Sarri aveva posto come una delle condizioni per la sua permanenza a quella di Reina, per continuare ad avere un pretoriano ascoltato nello spogliatoio.

lo ha definito, invece, il ‘sindacalista’ per quella voglia di essere sempre in prima linea a rappresene le istanze del gruppo. Ed i sindacalisti, ad ADL, non piacciono: così gli screzi in passato che hanno portato alla separazione.

Forse, anche aprendo la strada alla rivoluzione: perché senza il perno Reina, tanti altri sentiranno il vuoto di rappresentanza e di cemento. E partendo proprio da Sarri, sarà più forte la voglia di dare un altro addio all’azzurro.

La cosa non riguarderà : non per le fantasie , ma perchè da figlioccio del cine-presidente si è accontentato di essere un secondo, senza il coraggio di provare mai ad essere Primo!

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