ULTIM'ORA

Reina paga i no ad ADL. ‘Spia’-Hamsik cittadino il 17!

reina-hamsik-gennaio-2016

di Paolo Jr Paoletti - Incredibile! Il 17 maggio nelle sale del Maschio Angioino, diventerà cittadino onorario di Napoli… Come Maradona che però ha atteso oltre 25 anni per essere riconosciuto tale!!!

Lo slovacco è a Napoli da 11 anni, quasi 500 presenze e 119 gol, traguardo che gli ha permesso di superare Maradona (115 reti in azzurro) ma solo nei gol, avendo giocato 4 anni di più.

Marechiaro è diventato una ‘bandiera’, sopra perchè figlioccio di , suo confidente nello spogliatoio e Capitano imposto dal padrone.
Decidendo di restare, nonostante 2 occasioni per andare alla Juve e al Milan.

Chi lo conosce bene giura che la scelta fu dettata dalla di fallire in un grande , preferendo la mediocrità nel Napoli, che considera casa sua.

Martin Petras, suo procuratore, assicura: “Non è arrivata nessuna offerta per dalla . E’ normale che adesso tutti credono che il progetto Napoli sia finito e accostano calciatori azzurri un po’ ovunque. Ma non è così, sono solo chiacchiere. Reina era in scadenza per cui inizierà la sua avventura in un altro , ma non ha motivo di guardare altrove. L’intento di è sempre stato quello di restare a Napoli e negli anni addietro sono arrivate offerte anche migliori del Napoli, ma ha sempre sposato l’azzurro per cui non c’è motivo di immaginare un di lontano da Napoli”.

deciso invece per Reina, salutato ufficialmente dallo slovacco.
Il calcio è una chimica che non fa la somma dei valori dei calciatori, ma che li moltiplica se vengono miscelati nel modo giusto. Da questa chimica nascono imprese come il Leicester di Ranieri o del Napoli che almeno per un’altra settimana terrà vivo un contro un’armata che fattura il doppio.

E Reina è stato un fattore, è stato quel segno ‘per’ che ha compattato tra sorrisi e rimbrotti, che ha unificato quando i cocci sembravano ormai non più riunibili.

Reina è stato l’uomo che ha portato il Napoli sotto le con costanza, che ha partecipato in modo determinante all’afflato che si è creato tra questo ciclo partenopeo ed il popolo del azzurro.

È per questi motivi che piccole lacune tecniche sono passate in secondo piano. È per questo motivo che Sarri aveva posto come una delle condizioni per la sua permanenza a Napoli quella di Reina, per continuare ad avere un pretoriano ascoltato nello spogliatoio.

lo ha definito, invece, il ‘sindacalista’ per quella voglia di essere sempre in prima linea a rappresentare le istanze del gruppo. Ed i sindacalisti, ad ADL, non piacciono: così gli screzi in passato che hanno portato alla separazione.

Forse, anche aprendo la strada alla rivoluzione: perché senza il perno Reina, tanti altri sentiranno il vuoto di rappresentanza e di cemento. E partendo proprio da Sarri, sarà più forte la voglia di dare un altro addio all’azzurro.

La cosa non riguarderà : non per le fantasie , ma perchè da figlioccio del cine-presidente si è accontentato di essere un secondo, senza il coraggio di provare mai ad essere Primo!