ULTIM'ORA

    Warning: simplexml_load_file() [function.simplexml-load-file]: https://sport.sky.it/rss/sport.xml:613: parser error : StartTag: invalid element name in /home/oggi24it/nottesport.it/htdocs/wp-content/themes/sport/header.php on line 334

    Warning: simplexml_load_file() [function.simplexml-load-file]: ]]></skyit:article_summary> isPermaLink="true"<>enclosurehttps://sport.sky.it/ca in /home/oggi24it/nottesport.it/htdocs/wp-content/themes/sport/header.php on line 334

    Warning: simplexml_load_file() [function.simplexml-load-file]: ^ in /home/oggi24it/nottesport.it/htdocs/wp-content/themes/sport/header.php on line 334

    Warning: simplexml_load_file() [function.simplexml-load-file]: https://sport.sky.it/rss/sport.xml:613: parser error : Opening and ending tag mismatch: guid line 604 and enclosure in /home/oggi24it/nottesport.it/htdocs/wp-content/themes/sport/header.php on line 334

    Warning: simplexml_load_file() [function.simplexml-load-file]: iga/2018/10/13/bayern-monaco-kovac-metodi-allenamento-criticati.html</enclosure> in /home/oggi24it/nottesport.it/htdocs/wp-content/themes/sport/header.php on line 334

    Warning: simplexml_load_file() [function.simplexml-load-file]: ^ in /home/oggi24it/nottesport.it/htdocs/wp-content/themes/sport/header.php on line 334

    Warning: simplexml_load_file() [function.simplexml-load-file]: https://sport.sky.it/rss/sport.xml:636: parser error : Opening and ending tag mismatch: item line 604 and guid in /home/oggi24it/nottesport.it/htdocs/wp-content/themes/sport/header.php on line 334

    Warning: simplexml_load_file() [function.simplexml-load-file]: ]]></skyit:article_text></guid><item><title><![CDATA[Non solo Titì, quanti rito in /home/oggi24it/nottesport.it/htdocs/wp-content/themes/sport/header.php on line 334

    Warning: simplexml_load_file() [function.simplexml-load-file]: ^ in /home/oggi24it/nottesport.it/htdocs/wp-content/themes/sport/header.php on line 334

    Warning: simplexml_load_file() [function.simplexml-load-file]: https://sport.sky.it/rss/sport.xml:648: parser error : StartTag: invalid element name in /home/oggi24it/nottesport.it/htdocs/wp-content/themes/sport/header.php on line 334

    Warning: simplexml_load_file() [function.simplexml-load-file]: ampionati</skyit:article_label><skyit:article_text></skyit:article_text></item>< in /home/oggi24it/nottesport.it/htdocs/wp-content/themes/sport/header.php on line 334

    Warning: simplexml_load_file() [function.simplexml-load-file]: ^ in /home/oggi24it/nottesport.it/htdocs/wp-content/themes/sport/header.php on line 334

    Warning: simplexml_load_file() [function.simplexml-load-file]: https://sport.sky.it/rss/sport.xml:658: parser error : Premature end of data in tag item line 595 in /home/oggi24it/nottesport.it/htdocs/wp-content/themes/sport/header.php on line 334

    Warning: simplexml_load_file() [function.simplexml-load-file]: </html> in /home/oggi24it/nottesport.it/htdocs/wp-content/themes/sport/header.php on line 334

    Warning: simplexml_load_file() [function.simplexml-load-file]: ^ in /home/oggi24it/nottesport.it/htdocs/wp-content/themes/sport/header.php on line 334

    Warning: simplexml_load_file() [function.simplexml-load-file]: https://sport.sky.it/rss/sport.xml:658: parser error : Premature end of data in tag channel line 1 in /home/oggi24it/nottesport.it/htdocs/wp-content/themes/sport/header.php on line 334

    Warning: simplexml_load_file() [function.simplexml-load-file]: </html> in /home/oggi24it/nottesport.it/htdocs/wp-content/themes/sport/header.php on line 334

    Warning: simplexml_load_file() [function.simplexml-load-file]: ^ in /home/oggi24it/nottesport.it/htdocs/wp-content/themes/sport/header.php on line 334

    Warning: simplexml_load_file() [function.simplexml-load-file]: https://sport.sky.it/rss/sport.xml:658: parser error : Premature end of data in tag rss line 1 in /home/oggi24it/nottesport.it/htdocs/wp-content/themes/sport/header.php on line 334

    Warning: simplexml_load_file() [function.simplexml-load-file]: </html> in /home/oggi24it/nottesport.it/htdocs/wp-content/themes/sport/header.php on line 334

    Warning: simplexml_load_file() [function.simplexml-load-file]: ^ in /home/oggi24it/nottesport.it/htdocs/wp-content/themes/sport/header.php on line 334

    Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /home/oggi24it/nottesport.it/htdocs/wp-content/themes/sport/header.php on line 336

Via D’Amelio: la verità nell’agenda rossa, 3 poliziotti a processo!

MOSTRA FOTOGRAFICA ANSA SU FALCONE E BORSELLINO 20 ANNI DOPO

La Procura di Caltanissetta ha chiesto il rinvio a giudizio di tre poliziotti per il depistaggio delle indagini sulla strage di via D’Amelio. L’udienza preinare non è stata ancora ssata. Il processo è stato chiesto per il funzionario Mario Bo, che è stato già indagato per gli stessi fatti e che ha poi ottenuto l’archiviazione, e per i poliziotti Michele Ribaudo e Fabrizio Mattei. Per tutti l’accusa è di calunnia in concorso.

“Uno dei più gravi depistaggi della giudiziaria na” con protagonisti uomini dello istituzioni. La corte d’assise di Caltanissetta che 14 mesi fa concluse l’ultimo processo sulla strage di via d’Amelio non fa sconti. E in una motivazione lunga 1865 pagine, depositata nel tardo pomeriggio di sabato, punta il dito contro i servitori infedeli dello Stato che imbeccarono piccoli criminali, assurti a e profonde di Cosa nostra, costruendo una falsa verità sugli autori dell’attentato al giudice Borsellino.

Che sarebbe stata una sentenza importante lo si era compreso dalla complessità del dispositivo che, il 20 aprile del 2017, condannò all’ertolo per strage Salvino Madonia e Vittorio Tutino e a 10 anni per calunnia Francesco Andriotta e Calogero Pulci, nti collaboratori di giustizia usati per mettere su una ricostruzione a tavolino delle fasi esecutive della strage costata l’ertolo a sette innocenti. Per Vincenzo Scarantino, il più discusso dei falsi pentiti, protagonista di rocambolesche ritrattazioni nel corso di vent’anni di processi, i giudici dichiararono la prescrizione concedendogli l’attenuante prevista per chi viene indotto a commettere il reato da altri.

Ed è a questi “altri” che la Corte si riferisce nelle motivazioni della sentenza. A quegli investigatori mossi da “un proposito criminoso”, a chi “esercitò in modo distorto i poteri”. La corte d’assise di Caltanissetta, dunque, usa parole durissime verso chi condusse le indagini: il riferimento è al gruppo che indagava sulle stragi del ’92 guidato da Arnaldo la Barbera, funzionario di polizia poi morto. Sarebbero stati loro a indirizzare l’inchiesta e a costringere Scarantino a raccontare una falsa versione della fase esecutiva dell’attentato. Sarebbero stati loro a compiere “una serie di forzature, tradottesi anche in indebite suggestioni e nell’agevolazione di una impropria circolarità tra i diversi contributi dichiarativi, tutti radicalmente difformi dalla realtà se non per la esposizione di un nucleo di informazioni del quale è rimasta occulta la vera fonte”.

Ma quali erano le nalità di uno dei più clamoroso depistaggi della giudiziaria del Paese? si chiedono i giudici. La corte tenta di avanzare delle ipotesi: come la copertura della presenza di fonti rimaste occulte, “che viene evidenziata – scrivono i magistrati – dalla trasmissione ai nti collaboratori di giustizia di informazioni estranee al loro patrimonio conoscitivo ed in seguito rivelatesi oggettivamente rispondenti alla realtà”, e, sospetto ancor più inquietante, “l’occultamento della responsabilità di altri soggetti per la strage, nel quadro di una convergenza di essi tra Cosa Nostra e altri centri di che percepivano come un pericolo l’opera del magistrato”.

I magistrati dedicano, poi, parte della motivazione all’agenda rossa del giudice Paolo Borsellino, il diario che il il magistrato custodiva nella borsa, sparito dal luogo dell’attentato. La Barbera, secondo la corte, ebbe un “ruolo fondamentale nella costruzione delle false collaborazioni con la giustizia ed è stato altresì intensamente coinvolto nella sparizione dell’agenda rossa, come è evidenziato dalla sua reazione, connotata da una inaudita aggressività, nei confronti di Lucia Borsellino, impegnata in una coraggiosa opera di ricerca della verità sulla del padre”. La Barbera è morto, l’inchiesta sulla scomparsa dell’agenda rossa è stata archiviata, ma a Caltanissetta, forze a maggior ragione dopo questa sentenza, si continuerà a indagare. Non si sono acntati delle verità ormai passate in giudicato i pm della Procura Stefano Luciani e Gabriele Paci che, anche grazie alle rivelazioni del pentito pare Spatuzza, hanno riaperto le indagini sulla strage scoprendo il depistaggio. E una nuova inchiesta è già in fase avanzata e riguarda i poliziotti che facevano parte del pool di La Barbera.