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Vettel, 10 e lode… “che giornata, forza Ferrari!

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di Sergio Trox - Dopo aver tagliato il traguardo in trionfo con la sua , esplode di gioia all’no del suo abitacolo parlando coi box in no. ”Grazie ragazzi, che giornata, forza ”, grida il pilota tedesco.

La trionfa al Gran Premio di Singapore con la vittoria di e il terzo posto di Kimi Raikkonen. Singapore ‘maledetta’ invece per il leader del Lewis Hamilton. Dopo le brutte qualiche, il campione del mondo della Mercedes è stato costretto a ritirarsi dopo metà gara a causa della perdita di potenza del motore della sua vettura.

“Un passo importante per tornare ai vertici da dedicare ai ” commenta Sergio Marchionne, presidente del Cavallino.

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, 10 E LODE: La notte di Singapore lo ispira per un’impresa fuori media. Dopo il giro secco da di sabato in gara resta davanti dall’inizio alla ne, smaltendo con agilità il doppio agguato delle safety car, compreso il pazzo che camminava in mezzo alla pista.

DANIEL RICCIARDO, 9,5: Le feste dell’anno scorso appartengono all’album dei ricordi, ma sul lungo mare Daniel trova tempi e modi per segnalarsi, creando le uniche preoccupazioni al vecchio compagno di squadra.

KIMI RAIKKONEN, 8: Il confronto con Vettel è impietoso, ma almeno Kimi riesce a tornare sul podio dopo il secondo posto del Bahrein. Questa è già una notizia, anche se la sua presenza si nota solo quando la truppa è ammucchiata dietro la safety car.

NICO ROSBERG, 7: Arriva in fondo dopo una gara totalmente anonima. Ma la responsabilità è della squadra che si è trasformata all’improvviso da armata invincibile a pattuglia allo sbando. Nel giorno della caduta degli dei il quarto posto è già un successo-

MAX VERSTAPPEN, 8: Da ultimo e doppiato a ottavo sul traguardo. Nella rimonta il piccolo Max è stato agevolato dalle Safety Car, ma per arrivare lassù ha messo molto del suo, offrendo le uniche emozioni dentro una gara minabile e noiosa.

MCLAREN HONDA, 3: si batte e si sbatte per arrivare a punti e la lo pianta a metà gara. Stesso destino per Button che si ritrova nello stesso vicolo dell’infelicità qualche giro più tardi.