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Vergogna Salva Roma: chi ci salva da questi politci?

MPS: NAPOLITANO, QUESTIONE GRAVE,FIDUCIA IN BANKITALIA

di na Collina – Tutto da rifare, tano cancella la del ‘Salva ’!
Dopo un colloquio con il Presidente della Repubblica e le violente polemiche dentro e fuori il parlamentare Enrico Letta rinuncia alla conversione del cosiddetto decreto Salva .

Perchè Salva e non Salva , Salva Sud, etc etc…
Chi ci salva da questa politica indecente?

E’ stato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini ad informare i presidenti delle camere spiegando che alcune norme, non indifferibili, di questo provvedimento saranno inserite nel dl Milleproroghe all’esame del CdM venerdì pmo.
Tra queste le misure con cui il Comune di ha approvato il proprio o.

Nel Milleproroghe anche la correzione, gia’ annunciata in Parlamento, della norma relativa agli affitti di immobili da parte della Pubblica amministrazione. La decisione del presidente del Consiglio e’ dunque maturata dopo aver sentito il Capo dello Stato che, si apprende da fonti di Palazzo Chigi, ha mosso rilievi sulla insostenibilita’ della legge di conversione del decreto a seguito dell’appesantimento emendativo che di fatto aveva trasformato il provvedimento firmato dal presidente della Repubblica. Questi rilievi sono da mettere in relazione alla eterogeneita’ ed estraneita’ ai contenuti originari delle numerose disposizioni inserite dalle Camere in sede di conversione, spiegano poi fonti del Quirinale.

Il decreto Salva aveva incassato la fiducia alla Camera con 340 sì e 155 no, tra cui quello di Gianluca Bonanno () che ha votato contro il provvedimento con una molletta per panni sul naso (“Questo decreto puzza” VAI ALLE FOTO). Il voto definitivo sul testo era slittato al 27 dicembre. E ciò anche a causa della violenta opposizione del movimento , che aveva annunciato battaglia totale fino a quando non avrebbe avuto la certezza che la norma sugli affitti d’oro intestati alla Pubblica Amministrazione, al centro delle polemiche nelle ultime 48 ore, non fosse stata definitivamente cancellata. Comunque sia, la maggioranza, per evitare ulteriori fibrillazioni politiche ( e avevano to ostruzionismo anche oltre il 31 dicembre), aveva assicurato che la questione sarebbe stata affrontata sia nei 137 ordini del giorno che sarebbero stati esaminati il 27 dicembre, sia nel dl milleproroghe.

L’altra norma della discordia, quella che penalizza i Comuni che cercano di arginare il gioco d’azzardo, definita da Renzi “una porcata” e da Letta “un errore”, invece, era già stata cassata. Restavano in piedi solo tre commi che disciplinavano per lo più il contenzioso tra Stato e concessionari di slot. La norma sul gioco d’azzardo aveva innescato polemiche anche fuori dalle aule parlamentari.

Tra i temi affrontati nel Dl c’erano anche le norme che reano il trao ferroviario in Campania, Sicilia e Valle d’Aosta; misure su capitale e, tra l’altro, sulla gestione dei crediti di questa verso le società partecipate. Si stanziavano inoltre 25 milioni per Expo 2015 e si prevedevano misure a favore delle zone colpite da terremoti e alluvioni. Si obbligavano gli enti locali che hanno superato i limiti finanziari posti alla contrattazione integrativa a recuperare le somme indebitamente erogate al personale. E si stabiliva, tra l’altro,che beni aziendali confiscati alla mafia potessero essere tras a comuni, province o regioni.