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VERGOGNA: italiani in domiciliazione coatta, chi ha distrutto la sanità a piede libero!

Controlli della Polizia di Stato alla stazione Trenord Milano Cadorna sugli spostamenti del passeggeri durante lo stop del governo su tutto il territorio nazionale a causa dell’emergenza coronavirus Covid-19

di Paolo Paoletti – Alle 17 sono stato fermato in via Nevio da due poliziotti in motocicletta. Mi hanno chiesto che facevo in strada dove abitassi e dove mi stavo dirigendo. Ero solo, senza altre persone a vista, tranne una signora che in lontananza, almeno 500 metri prima avevo visto scate foto ad un gabbiano. Io indossavo una mascherina fatta in casa, perchè non se ne trovano e chi le ha ha messo in atto una speculazione indegna chiedendo il 200% rispetto al e valore dell’oggetto.
Ho spiegato che mi stavo dirigendo a casa di mia madre, 87 anni, ‘choccata’ dalle cronache sull’emergenza coronavirus che abita in via Nevio 102/F. I poliziotti mi hanno intimato con modi bruschi di rientrare subito.
Tutto ok. E giusto così, in questo incubo che ci è capitato addosso.
Mi chiedo: perchè la cittadinanza, seppur èer validi motivi deve accete questa domiciliazione coatta e chi ha ridotto la sanità in queste condizioni, continua ad avere uno stipendio da 12mila euro al mese?
Il problema vaccino è solo uno dei tanti. Le restrizioni della libertà personale, che vanno accettate, servono a contenere eventuali afflussi cui gli ospedali non sono in grado di far fronte.
In Italia ci sono poco più di 5000 posti di terapia intensiva, in oltre 25.000.
Chi può sentirsi immune da questa catastrofe?
Chi sono i politici di ogni schieramento che dovrebbero essere condannati all’ertolo, per aver strozzato la sanità italiana con tagli e tagli ingiusticabili e pericolosissimi?
Cara Polizia è corretto che un cittadino resti chiuso in casa in un momento come questo. Altrettanto lo stesso cittadino vuole vedere condannati, con certezza della pena, tutti i responsabili di questo disastro strutturale degli strumenti a tutela della salute: ospedali, medici, infermiari, personale saniio, etc etc
Attendo.

AGGIORNAMENTO PROTEZIONE CIVILE. Continua a salire il numero di casi di coronavirus: i contagi totali sono 47.021, con un’impennata di 5.986 nuovi casi in un solo giorno, mai così tanti (ieri il delta era +5.322).
Mentre i casi positivi attuali sono 37.860.
I numeri li ha forniti il commissario all’Emergenza Angelo Borrelli nel punto stampa in Protezione civile.
Fortunatamente sale anche il numero dei guariti, arrivati a 5.129, con un incremento su ieri di 689 unità.
Purtroppo però c’è nuovo record anche per le vittime, 627 in un giorno. Il totale ora ammonta a 4.032.
Nel dettaglio, sono 16.020 le persone ricoverate con sintomi, 2.655 in terapia intensiva, 19.185 in isolamento domiciliare.

NUOVE MISURE. Per contrase la diffusione del coronavirus è stato vietato lo all’aperto, corse e quant’altro, si potrà fare tassativamente da soli, e rimanendo vicino casa.
I supermercati resteranno aperti anche nel weekend.
Chi deve pore a spasso il cane, potrà farlo mente vicino casa e per un tempo itato.
Non sono previste itazioni di distanza per la spesa nei negozi di generi aeni.
Non ci sarà dunque un divieto totale alle uscite, ma itate ulteriormente.

Dal 9 marzo sono 795 le persone controllate, di cui 23 denunciate per zione degli obblighi previsti nelle direttive del per frenare la diffusione del corona virus, nel corso delle veriche nei comuni di Trento, Rovereto e Riva del Garda condotte dalla Polizia su disposizione del questore, Claudio Cracovia.
Lo comunica una nota della Questura di Trento. A 273 delle persone controllate, gli agenti hanno fatto sottoscrivere il modello di autocerticazione per gli spostamenti. Sono stati 81 i posti di controllo effettuati, 439 i veicoli fermati, 79 gli esercizi controllati, 21 le attività al dettaglio, 16 quelle artigiane.

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