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Ventura tra Pellè e Balo, una certezza: Gigio sarà come Gigi.

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di Chiara Benigni - “Donnarumma è giocatore con un straordinario davanti a se. Buffon ha fatto la della e della , con il ruolo da uomo che riveste anche nel gruppo. Forse però sta nascendo un altro Buffon. Balotelli? Le porte sono aperte a tutti”.
Ventura, il Cittì, intrattiene alla radio, in attesa del prossimo turno di qualicazione al Mondiale russo. La fesseria di Pellè ha tracciato la strada per il ritorno di Balotelli…
“Ormai tutta ne parla, è un giocatore di grandissime potenzialità e qualità, frenato da un modo di essere che non lo mette in condizione di esprimersi. Balotelli il grande passo che deve fare è mettere a disposizione le sue qualità al servizio della squadra”, sembra quasi un annucio dopo la pre-convocazione di 15 giorni fa.

Capitolo Pellè: “Pellé un minimo di riflessione la deve fare, è un buon giocatore e un ragazzo per bene. Poi niente è precluso a nessuno, neanche a Pellé. Spero che non sia stato frainteso il discorso e il gesto di Pellé, se ne è visti di peggio nel . In però è diverso. L’Europeo ha esportato l’immagine di un gruppo corretto e positivo, quel gesto ha intaccato quello che la rappresenta. Altrimenti chiunque si sentirebbe autorizzato a fare lo stesso”.

Tra Pellè e Balotelli… Icardi ci sta a pennello!
“Il giocatore ci ha messo del suo, è un momento dif per l’. Credo che De Boer sia il meno colpevole in questo. Non è fa per un allenatore straniero arrivare nel campionato no, uno dei più difcili sotto l’aspetto tattico. Ha bisogno di tempo per capire dove è capitato. Poi non voglio entrare nel merito del caso Icardi, ma sicuramente la dell’ merita qualcosa di meglio. E’ sempre la società che determina, ma servirebbe una riflessione da parte di tutti, anche dei tifosi”.

: obiettivi, .
“A chi vuole e subito dico che è obiettivamente dif, ma credo che piano piano ci siano i presupposti per fare bene. E’ una avventura stimolante e impegnativa per tanti motivi. L’obiettivo è di sfruttare i giocatori, sopra i piu giovani, che il campionato mette a disposizione. Gli stage? Ho chiesto di farli non per chi fa 70 partite all’anno come i Bonucci o i Chiellini, ma con quelli di 22-23 anni che sulla carta sono di grande prospettiva in attesa di poter far parte della che mi auguro giocherà i . Inizieremo a novembre e così potremo già modicare il modo di stare in campo. Stiamo cercando di costruire due nazionali: una che si qualica per i e l’altra pronta a subentrare.