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Ventura: parto avanti, la Nazionale ecciti.

Coverciano, presentazione del nuovo CT della nazionale di calcio Giampiero Ventura

di Chiara Benigni - Comincia l’avventura Nazionale del signor ‘buona’ Ventura. “Sono felice e orgoglioso di essere stato scelto. Conte mi ha lasciato una squadra”.
Il nuovo Cittì scalpita: “Voglio un’ eccitante, non vedo l’ora di cominciare e di evolvere, partendo da una base importante. Se facciamo un passo avanti, possiamo stupire. Si parte da dell’Europeo, poi spazio ai giovani ma senza bruciarli”.

LA CONFERENZA. “Buongiorno a tutti, sono felice di essere qui ma soprat sono orgoglioso di essere stato scelto a rappresene una delle nazioni più importanti dal punto di vista calcistico. Ringrazio Tavecchio, Uva e Antonio Conte. Ringrazio Antonio perché mi ha lasciato una squadra con delle conoscenze. Una squadra con la cultura del lav. Questo mi dà la possibilità di partire leggermente avvantaggiato. L’Europeo ci ha dato la consapevolezza che attraverso l’organizzazione, conoscenze, unione e disponibilità, si possono raggiungere risultati importanti e potevano essere anche importantissimi senza i . C’è la possibilità di ritagliarci uno spazio importante, io e il mio staff abbiamo grande voglia e abbiamo bisogno di voi. Abbiamo una grande voglia di divene protagonisti insieme alla squadra”.

Emozionato? Pesa l’eredità Conte?
“Non sono emozionato, sono felice. Non ho più l’età per emozionarmi, ma sono felice e orgoglioso. La base di partenza sarà quella dell’Europeo perché non c’è tempo per cambiare subito, nel frattempo ci sono molti giovani in rampa di lancio, a cui bisogna dare tempo di crescere”.

I giovani…
“Oggi l’ offre un’infinità di esterni, il problema è che il 3-5-2 va a penalizzare gli esterni. Allora bisogna innanzi pensare alla qualificazione mondiale e dobbiamo avere la pazienza, attraverso una crescita graduale, di far emergere questi giovani”.

Che differenze tra Conte e Ventura.
“Qualsiasi gioco, se fatto bene, paga. Se fatto male, non paga. Quando speri di fare risultato, significa che ti affidi alla casualità. Quando vuoi fare risultato, significa che tutti spingono nella stessa direzione. Il calcio di Conte ha pagato in questo momento. E’ stato una componente importante per fare risultati e parto dal presupposto che si possa anche migliorare per ottenere risultati importanti”.

La prima cosa da fare…
“Quando c’è un calcio organizzato, può essere migliorato nei dettagli. Ciò che ha fatto Conte in poco tempo è importante. Io allora posso dedicarmi ai dettagli e da qui nasce la speranza di poter fare benissimo. Barzagli ancora in Nazionale? Non ci ho ancora parlato ma sulla carta è un giocatore che fa comodo in Nazionale, è ovvio questo”.

Pellé penalizzato dalla , come Pirlo negli Usa?
“E’ da verificare perché il problema è al 50% la e anche lo stipendio. In situazioni di questo genere, il giocatore deve essere forte a mantenere la fame. Io credo che dell’Europeo, per quello che hanno dato, sono persone con le quali parlerò. Poi ce ne saranno tanti altri perché è evidente che il calcio va avanti”.

Il catenaccio.
“Io sono andato a vedere -Albania e la , quando aveva la palla l’Albania, era tutta chiusa e faceva catenaccio. Oggi c’è stata un’evoluzione dal punto di vista tattico, oggi non c’è una squadra che non abbia minimo 10 uomini dietro la linea della palla in fase di non possesso. Oggi lo fanno tutti, è un discorso che coinvolge tutti quanti”.

e ingaggio.
“Non guadagno un euro in più di quello che prendevo al Torino. La federazione ha rilevato il mio contratto col Torino. I ? Bisogna vedere cosa significa aver vinto, a livello di campionati o coppe è vero. Ma è difficile quando alleni le squadre che ho allenato io. Se, invece vincere, significa prendere giocatori giovani o reduci da annate positive e mandarli in Nazionale o risollevare società che erano in difficoltà, allora ho vinto”.

C’è qualche giovane cui sta già pensando?
“Ci sono stati molti giocatori provati da Conte nelle varie convocazioni, che poi non sono andati in . Io partirò da, ma poi andrò avanti. Berardi, Bonaventura, Donnarumma, Perin, sono tutti giocatori importanti ad esempio. I giovani hanno l’obbligo di crescere, la Nazionale ha l’obbligo di vincere”.

e l’età media alta dei giocatori.
“Prima si parlava di Barzagli e, ad esempio, è ovvio che non si può pensare che tra 4 anni sia un giocatore importante come adesso. ? Tecnicamente è un giocatore importante, dal punto di vista caratteriale e di professionalità può aver lasciato a desiderare qualche volta. Lui è di fronte a un bivio”.

Cosa significa essere l’allenatore di tutti?
“Mi fa piacere, è stimolante ed eccitante. Non vedo l’ora di iniziare”.

Orfano di Lippi? Le spiace non sia il DT?
“Marcello è un amico, siamo cresciuti insieme. C’è un rapporto di amicizia, dispiace che non ci sia, ma ne prendiamo atto. Oggi l’obiettivo è la Nazionale e il raggiungimento di quello che ci siamo prefissati. Non è stata uan decisione di nessuno, c’è stato un problema tecnico”.

Come sarà la sua Nazionale?
“Quella di Conte era umile, determinata e feroce. Vorrei che fosse anche eccitante, oltre a tutte le caratteristiche della Nazionale di Conte”.

La Nazionale è ubidine?
“Prima me la devi fare provare. Sono un misto tra curioso e voglioso. Non vedo l’ora di cominciare e di evolvere, partendo da una base ben precisa. Se facciamo un passo avanti, nessuno ci vieta di stupire”.