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Var = scudetto: Napoli e Juve non pagano mai!

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di Paolo Paoletti - Il Var, grande innovazione di questa stagione che avrebbe dovuto limitare errori e polemiche è disprezzata proprio dagli ! L’ nell’opinione blica, sia tra gli addetti ai lavori sia tra i ; dai toni sempre più accesi dopo gli ultimi due gravi episodi: il rigore negato al Crotone in Crotone-Napoli per fallo di mano di Mertens sull’1-0 e il rigore negato al Cagliari in Cagliari-Juventus per fallo di mano di Barnadeschi sullo 0-1 per la Juve!

Juventus, Napoli e , le più favorite sui piccoli club.
I pro Var parlano di errori ‘normali’ al primo anno di sperimentazione, in effetti è in atto una lotta all’ultimo fischi tra gli , e la Federcalcio allo sbando!

La è che gli hanno trovato l’antidoto: dicono di aver visto anche quando non hanno visto preferendo l’errore proprio allo sputtanamento della .
Il regolamento è approssimativo e incompleto soprattutto su fuorigioco e falli di mano, e bisogna
ammettere che la in campo non ha risolto niente. Anzi, la confusione è totale.

. Il cambiamento ne vuole inevitabilmente ridurre il potere decisionale. Sempre più frequente il ‘controllo silente’ alla consultazione del monitor a bordocampo. La bagarre è scattata dalla ‘tendenza’ recente ed arbitraria, di non avvalersi più del Var.
Senza arrivare alle proteste accesissime di Crotone e Cagliari parlare di falsato è lecito.

COSI NON SERVE. L’assenza di certezze nel protocollo di applicazione della tecnologia ha generato caos e fazioni. Negli anni l’Ifab, unico organo col potere di cambiare le regole del calcio, ha seguito chi spingeva per una disciplina sempre più incerta e quindi spettacolare. Lo dimostrano le norme cervellotiche su o fuorigioco, che hanno aumentato la discrezionalità.

La in campo è quindi uno specchietto per le allodole per gestire il solito potere.
L’errore arbitrale va accettato serenamente senza aumentare gli alibi dei perdenti.
Servono regole certe, più bravi e indipendenti, più competitività del .

Se per tutto il torneo solo l’Inter si è alternato per 1 giornata in testa alla classifica, le decisioni arbitrali diventato sospette.
Se sbagliano, gli DEVONO PAGARE a riposo per un tempo proporzionale all’errore fatto.
Chi vuole la deve avere il coraggio di garantirle di intervenire sempre su ogni cosa e far diventare il calcio altra cosa, con tempo effettivo e blicità dei filmati utilizzati contestualmente alle decisioni sui campi.

Solo così, i diventeranno sportivi e non viceversa.
Lo spirito di campanile va salvaguardato e contare più dei soldi che i presidenti ricchi e scemi si mettono in tasca!