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Var: 7 errori gravi, assolto Benatia, addio volontarietà!

rizzoli

di Nina Madonna – Soddisfatto dell’incontro, un po’ meno del o di questo inizio stagione.
Nicola Rizzoli parla con sincerità al termine di quello che ha denito un vero e proprio workshop su arbitraggio e var insieme agli allenatori della Serie A.

Presenti in 16 su 20, un ottimo risultato, assenti giusticati, ma rappresentati, solo Allegri, Di Francesco, perini e Giampaolo.
Confronto costruttivo, richiesta di collaborazione soprat per le troppe in campo durante le pause Var: le ammonizioni stanno lievitando, bisogna darsi una calmata, garantita inflessibilità.

I 7 errori. Diminuisce, pochissimo, la media delle correzioni Var.
Diminuiscono, ma troppo poco, gli errori com dagli arbitri nonostante l’aiuto tecnologico: Rizzoli ne individua 7 rispetto agli 8 delle prime 12 giornate della stagione scorsa. Eccoli, in rapida sequenza.

1) schio anticipato che cancella il gol buono di Berenguer in Udinese-Toro

2) mancato rigore al Bologna contro l’Udinese

3) mancato controllo sul rigore dato al contro il Bologna

4) rigore da togliere alla contro l’Atalanta

5) rigore negato all’ contro il Parma

6) mancato annullamento del gol del Frosinone per carica su Sirigu contro il

7) mancato rosso per chiara occasione da gol a Vicari in Lazio-Spal

Supportabile invece, come si dice in gergo, il mancato secondo giallo a Benatia in -Juve, forzata ma accettabile la revoca del rigore per la Samp contro la Roma, corretta la decisione sul contatto Simeone-Olsen in -Roma.

Poi ci sarebbe il capitolo falli di mano: nessun errore grave, ma piccole differenze di valutazione comprensibili in una fattispecie ancora complicatissima e sulla quale l’Ifab dovrebbe far presto chiarezza, togliendo il concetto di volontarietà.

Gli allenatori ascoltano, agiscono e promettono attenzione e autocontrollo. Tra pochi giorni si riparte, e come sempre, ce ne sarà bisogno.