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Van Gaal, 63 anni nato Guru: il suo metodo è filosofia della disciplina.

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di Paolo Paoletti – Ma chi è questo pazzo che sostituisce il portiere, all’ultimo minuto dei supplementari in un quarto di finale dei ?

Da allenatore ha vinto 7 campionati, 3 Coppe e 4 Supercoppe nazionali, 1 Coppa UEFA (1992), 1 Champions League (1995), 2 Supercoppe UEFA (1995 e 1997) e 1 Coppa continentale (1995).
Al termine di lascerà la guida tecnica dei Paesi Bassi per assumere il ruolo di manager del inglese Manchester United per 3 stagioni.

Ha 63 anni, ma è nato Guru. Il ct dell’Olanda Louis Van Gaal viene al mondo l’8 agosto 1951 ad Amsterdam. Il calcio nel destino. Dopo una discreta carriera da calciatore con RKSV de Meer, Ajax, Anversa, Telstar Velsen, Sparta Rotterdam e AZ Alkmaar, proprio nel di Alkmaar intraprende la carriera di allenatore con l’incarico di assistente, nel 1986/87.

Cresciuto in una famiglia cattolica nella zona est di Amsterdam, ha frequentato il liceo Sint-Nicolaas, dai Padri del Sacro Cuore.
Van Gaal è insegnante di ginnastica, e ha lavorato presso scuole superiori durante la carriera di calciatore semiprofessionista.

Passa all’Ajax nel 1988, prima come vice di Leo Benhakker, poi allenatore in prima dei ‘lancieri’.
In carriera guida Barcellona, la maggiore olandese 2000-01, è direttore tecnico dell’Ajax ed allena l’AZ 67 Alkmaar.
Dall’agosto 2012 torna come selezionatore dell’Olanda.

In un’vista rilasciata al sito ufficiale della FIFA del gennaio 2008 l’allenatore olandese ha parlato del cosiddetto “modulo van Gaal”, che contraddistingue la tattica delle squadre da lui guidate.

A differenza però di uno schema classico, il quale, dipendendo dai giocatori a disposizione, non è sempre adattabile, il suo modulo è considerabile più
una ‘filosofia’: l’allenatore deve quindi dimostrarsi flessibile nelle scelte e lo stesso van Gaal negli anni ha applicato diversi schemi, il 4-3-3 con l’Ajax, il 4-1-4-1 al Barcellona, 4-4-2 con l’AZ Alkmaar ed il 4-2-3-1 col Bayern Monaco.

Louis ritiene che l’assetto mentale della squadra sia fondamentale, affermando che esso dipende dal rapporto tra giocatori e allenatore che deve porsi nei confronti dei primi come ‘punto focale’, mantenendo al pari dei giocatori, una “mentalità aperta”, per ottenere un risultato comune attraverso il lavoro collettivo.

Sempre al centro di esperienze forti è stato il primo nemico di Cruijff, del quale ha ricalcato le orme.
Il 16 novembre 2011 l’Ajax annuncia che a partire dal 1º luglio 2012, scaduto il contratto con il Bayern Monaco, Van Gaal avrebbe dovuto svolgere il ruolo di Direttore Generale ritrovandosi a lavorare col nemico Johan Cruijff definito durante ute di 22 anni fa malato di Alzheimer.
Cruijff s’oppose a Van Gaal dirigente, ma il presidente Steve ten Have non mollò e l’ex numero 14 sbottò: “Qui sono diventati matti”.

Cruijff lamentava di non essere stato informato dal consiglio direttivo dell’ingaggio di van Gaal, Martin Sturkenboom e Danny Blind come nuovi .

E il 28 novembre insieme agli allenatori del vivaio Wim Jonk, Dennis Bergkamp, Bryan Roy, Ronald de Boer, John Bosman, Jaap Stam, Marc Overmars, Michel Kreek, Orlando Trustfull e Dean Gorre intraprese le vie li asserendo che gli ingaggi dei tre nuovi avessero to la tecnica adottata dal .

Il giorno dopo Rob Been, presidente del consiglio direttivo, a nome del consiglio di amministrazione chiese a Cruijff di lasciare il .
Una giunta elettorale provvisoria guidò il fino al 12 dicembre quando fu eletto il nuovo consiglio al posto dei 5 membri del board, invitati a lasciare la società.

Il 7 febbraio 2012 viene pronunciata la sentenza secondo cui la nomina di van Gaal a direttore generale dei lancieri sarebbe stata irreare reintegrando il 10 febbraio i 4 consiglieri più Cruijff, che resta come consulente.

Dala battaglia persa ai lancieri Van Gaal torna in per preparare i brasiliani.
La sua concezione calcistica si basa sulla preparazione tattica: ogni calciatore deve sapere quale posizione occupare sempre, come aiutare i propri compagni, come battere l’avversario. Tutto ciò richiede ferrea disciplina.

Per questo da agosto 2014 siederà sulla panchina di Sir Alex Fergusson.