ULTIM'ORA

Vale secondo, a 2 GP dal piazzamento mondiale.

Australian Motorcycle Grand Prix

di Kant Guru - L’inglese Cal Crutchlow (Honda) ha vinto il d’Australia, terz’ultima prova del , precedendo Valentino Rossi (), autore di una grande rimonta dopo essere partito 15°.

Terzo gradino del podio per Maverick Vinales con la Suzuki davanti ad Andrea Dovizioso (Ducati). Il fresco campione del mondo Marc Marquez è caduto al 10° giro, quando era ampiamente in testa, e si è ritirato.

Valentino Rossi ci ha provato, Crutchlow ha vinto. “Nel warmup aiamo scoperto di avere un buon passo in queste condizioni, ero carico e ottimista. Mi sono divertito molto all’inizio facendo tanti sorpassi. Speravo di recuperare, di vincere dopo la caduta di Marquez, ma Cal era molto forte. Congratulazioni a lui, ma anche alla mia squadra”, ha detto il Dottore recuperando le critiche al team di sabato.

“All’inizio ho cercato di andare piano piano, volevo evitare un altro errore dopo quello di Motegi. Nella seconda parte di gara, invece, ho un po’ sofferto, dovremo lavorare su questo aspetto, ma anche sul motore perché perdiamo molto dalla Honda in rettilineo. Ma una giornata come questa ci voleva”, ha aggiunto. Poi una dedica speciale: “Questo podio è per il Sic, per la sua famiglia. Ci manca moltissimo, è un buon modo per ricordarlo”.

Cal Crutchlow, si gode una domenica da incorniciare, anche se, parole sue, “con Marquez in pista saree stato dif vincere”.
“In certe la gomma davanti era davvero critica. Non volevo ripetere l’errore del 2014 (era secondo con la Ducati, ndr), quando sono caduto mentre avevo un bel vantaggio. Così mi sono messo a spingere, ma non troppo. Quando c’era il sole lo facevo, negli altri momenti ho cercato di risparmiarmi. Adesso vediamo nelle prossime due gare e poi nel 2017. La Honda non mi ha dato nessun sostegno particolare, magari adesso mi aiuteranno di più”, ha raccontato. Terzo podio di la per Maverick Vinales e la Suzuki. “E’ stato davvero dif, mi sono avvicinato alla svelta, ma superare era complicato. Peccato per la caduta di Aleix, ma sono nto per questi 16 punti importantissimi. Peccato non aver preso Valentino, avevo un passo di mezzo secondo più veloce. Speriamo di vincere presto e poi sono ancora in lotta per il nale, che non è lontano”, ha spiegato. Vinales ha tolto il podio ad Andrea Dovizioso e alla Ducati: “Sono soddisfatto della mia gara anche se, quando si è in lotta per il podio no a pochi giri dalla ne, dispiace non riuscire a salirci. Però se penso che l’anno scorso qui ho fatto una delle mie gare peggiori, terminata in tredicesima posizione, riuscire a nire il a Phillip Island con un quarto posto è qualcosa di positivo per me. Sono nto di come aiamo lavorato durante tutto il weekend, ma soprattutto perché stiamo continuamente migliorando la moto. Ho gestito bene la mia gara, sfruttando le caratteristiche della mia Desmosedici nelle parti del circuito che ci erano maggiormente favorevoli, e sono riuscito a restare in lotta per il podio no alla ne. Nell’ultimo giro e mezzo ho poi deciso di mollare perché stavo rischiando troppo per raggiungere Viñales, ma un quarto posto su questo circuito per me è davvero un buon risultato”.

Marc Marquez non cerca scuse. “Voglio innanzitutto chiedere scusa alla squadra prché ho commesso un errore. Stava andando tutto alla perfezione e non siamo riusciti a raccogliere il risultato sperato. Se fossi stato in lotta per il , avrei corso una gara diversa, senza correre rischi inutili. Sono partito forte perché sapevo che avrei dovuto fare la differenza all’inizio. Stavo mantenendo la distanza, ma in una frenata ho esagerato e invede di allargare, come ho sempre fatto durante l’anno, ho provato a insistere. In questi casi il limite è davvero sottile. Durante l’intera stagione sono stato prudente in frenata e questa volta ho rischiato di più, ma è una caduta che non ha nulla a che fare con le gomme. Adesso c’è un’altra gara e pensiamo a quella. Comunque, congratulazione a Cal per la sua grande ”, ha spiegato. Non se l’è passato bene neppure Jorge Lorenzo: “Le temperature erano le stesse del warmup e siamo andati più o meno allo stesso modo, girando sull’1’30″4. Il calo della gomma posteriore è stato enorme, dall’inizio non avevo gip, ma è andata così. Quando la pista ha poco grip noi fatichiamo e i nostri problemi raddoppiano o triplicano. In Malesia non dovremo avere problemi di freddo o di grip visto anche che l’asfalto è nuovo. Spero di ottenere un risultato migliore”.