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Addio ‘Maracanazo’, Alcide fece la storia!

Calcio: morto Ghiggia, fece gol 'Maracanazo'

di Oscar Piovesan - E’ morto a 88 anni per infarto Alcides Ghiggia, l’eroe della nazionale uruguaiana che sconfisse il nella finale del 1950 al Maracanà. L’ calciatore è morto in coincidenza del 65o anniversario dello storico 2-1 con il quale l’ riuscì a battere la nazionale verdeoro e a vincere così la Coppa del Mondo.
Ghiggia, autore di una di quelle reti, era l’ultimo dei giocatori ancora vivo della Celeste che scese in campo quel 16 luglio del ’50.
Alcides Ghiggia è morto mentre guardava una partita della Libertadores alla tv: a raccontarlo è il figlio del protagonista del ‘’ uruguaiano, Arcadio Ghiggia. “Stavamo chiacchierando, guardando insieme una replica dell’incontro -Tigre in tv nella stanza dell’ospedale dove era stato ricoverato. Ha avuto una crisi e poco dopo è morto per un infarto”, ha affermato Arcadio alla rete Tele Doce di Montevideo.
L’addio dell’ in Parlamento, poi nel panteon – L’ si prepara a dare l’ultimo addio ad Alcides Ghiggia, morto ieri a 88 anni: la veglia funebre dell’attaccante protagonista del ‘’ del ’50 si svolgerà nel pomeriggio nel parlamento di Montevideo. La salma sarà poi sepolta nel ‘panteon de los s’ del cimitero del Buceo della capitale. Qualche ora dopo aver appreso la notizia della , la feder uruguaiana ha proclamato tre giorni di lutto per salutare “l’ultimo campione”. Anche la federazione brasiliana ha in una nota sottolineato la propria “solidarietà nei confronti dei fratelli uruguaiani”, ricordando “l’autore del che ha dato all’ il campionato organizzato nel 1950 dal ”. Ghiggia, aggiunge il , si è contraddistinto “non solo sul campo di gioco ma anche per l’estremo rispetto nei confronti della tristezza del popolo brasiliano dopo tale sconfitta”.
A commentare in la di Ghiggia sono stati tra gli altri il presidente Tabarè Vazquez e il suo predecessore, Josè ‘Pepe’ Mujica. “E’ un dolore profondo”, ha dichiarato Vazquez, segnalando inoltre “l’ironia della vita” per il fatto che Ghiggia è morto in coincidenza con il 65/o anniversario del ‘’: ieri è stata “una giornata in cui dovevamo festeggiare. Ci siamo invece trovati a dover scambiare la felicità per la tristezza”. “Ricordo di aver seguito la partita del Maracanà grazie ad una vecchia radio Edison. Di fatto, per sentire bene mi ci ero infilato dentro”, ha d’altro lato commentato ‘Pepe’ Mujica: “forse – ha aggiunto l’ presidente – l’unica volta che ho visto un’esplosione di gioia così nel popolo uruguaiano è stata quando è finita la dittatura”.