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Per l’Italia che spera, Veronesi torna all’82!

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di Serena Paoletti - “Molti non lo sanno ma tanta gente, sulla spinta dell’entusiasmo per la vittoria del Mondiale dell’Italia nel 1982, ha deciso di cambiare la propria vita, prendendo decisioni sull’onda dell’emozione per quel successo straordinario. La storia che racconto nel mio ultimo film, il personaggio centrale del racconto, è uno di questi che si è fatto prendere il cuore da vibrazioni particolari dopo il successo sul firmato da Paolo o dall’urlo di Tardelli, ed ha cambiato professione e stile di vita”. Giovanni Veronesi, presenta ‘L’ultima rosa del carro’…altro cinema, altra Italia, altro .

Perchè un film che usa il sempre più business e sempre meno passione?
“Oggi c’è tanta depressione e sconforto, invece nel film che ho scritto e realizzato c’è una sorta di rivincita delle persone che magari stanno in seconda fila sempre, corrette, precise, puntuali e oneste, ma che sono fondamentali per rendere migliori le vite di tutti no” spiega il regista pratese.

“Il di oggi? La mia passione per la ntus rimane intatta, anche se devo dire che mi appassiono sempre di meno alle polemiche. Credo nello scudetto dei bianconeri, ma mi piacerebbe si parlasse sempre di meno del futuro dei calciatori e di . La vittoria della sulla ntus? Non voglio parlarne, anzi quando i tantissimi si mi hanno massacrato per quel successo, ho sempre cambiato discorso”.

Attenzione, senza volerlo potrebbe sbugiardare il film…