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Ultràs, Lotito e Pallotta: “Lotta continua!”

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di na Collina - “Pallotta ha ragione? Come ha ragione da 10 anni: io sono stato il primo a farlo è lui che segue me”. Non usa, come sempre, giri di parole il presidente della Claudio che sintetizza così la battaglia ormai aperta e chiara tra il patron Pallotta e i si della . “Io sono stato il primo. Da 10 anni combatto non i si, perché è un termine improprio, non confondiamo i delinquenti da si”, dice ancora .

“La stragrande maggioranza delle persone sono per bene che vogliono tifare la loro squadra del cuore. Poi una sparuta minoranza di gente è additata impropriamente come si, delinquenti abituali che usano il calcio come cassa di risonanza. Dobbiamo avere il coraggio – conclude – di fare una separazione netta tra delinquenti e le persone per bene che poi disertano gli stadi e subiscono”.
Durante il suo vento ha ricevuto qualche ‘buu’. A loro si è rivolta Marisa , vedova dell’ispettore Raciti: “queste urla un poco mi hanno scosso, il mio trauma non e’ dal colpo di ma deriva dai giovani”.

GARCIA. “Quando si ama una squadra bisogna supportarla sempre, e soprattutto nei momenti più complicati, perché è molto fa salire sul carro dei vincitori. Questo dovrebbe fare una seria”. “Io sono straniero, è una scoperta per me il , non ho da dare lezioni a nessuno – ha aggiunto poi il tecnico francese della -, mi auguro solo che questo tipo di convegni servano per fare in modo che in futuro i genitori non debbano chiedersi a casa se portare allo i propri figli”. “Ho sempre pensato che lo in generale, e il calcio in particolare, sia una formidabile scuola di vita perché nello spogliatoio non esistono distinzioni in base al colore della pelle o alla religione, conta solo se un giocatore e’ bravo o meno – ha concluso Garcia – E questo è un esempio che la società dovrebbe fare proprio. Noi allenatori comunque dobbiamo essere ogni giorno d’esempio per i giovani che guardano le partite. Nella mia vita privata e professionale la parola ‘rispetto’ è veramente tanto importante. Ma so bene che effettivamente un individuo da solo può essere una buonissima persona, ma quando si sta in gruppo si può anche cambiare e seguire dei cattivi esempi”.