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Ucraina: test a 360° per Genova e Mancini!

Italy National soccer team training session

di Chiara Beni - Con l’Ucraina non è una amichevole qualunque: per Mancini c’è l’emozione del crollo del ponte Morandi, dall’altra la tensione di una azzurra che ancora non arriva. “Doiamo cominciare a vincere – ha detto il ct – perché è importante e perché vincere aiuta a vincere. Ma attenzione: l’Ucraina è un’ottima squadra con un allenatore, Schevchenko, ‘no’”.

Il tecnico non ha della ‘sindrome da amichevole’: “i giocatori oggi stano meglio fisicamente rispetto a un mese fa e alcuni sono anche cresciuti in queste partite di campionato – ha detto Mancini -. Come che ha cambiato ruolo nel suo e rimane un giocatore importante” e Bernardeschi “che è migliorato”. La ha comunque alcuni punti fermi: in porta ci sarà Gigio Donnarumma, ha detto Mancini, mentre a centrocampo “torna Verratti dopo un po’ di tempo. E’ stato importante vederlo giorno per giorno perché è diverso dal seguirlo quando gioca nel suo ”. Rimane il duio Chiellini: “vedremo domani con lui se fargli giocare entrambe le partite”.

L’ ha perso tanti pezzi per strada, ultimo Zaza. “Ma non c’è un problema ‘’ – ha detto Mancini – aiamo convocato un giocatore in più”. Arriva Lasagna. Con lui e gli altri attaccanti “per queste due partite può base. Prima di lui comunque non avevamo problemi perché aiamo disponibili sei attaccanti con un centravanti vero come . Per domani quindi ci sono varie soluzioni che si possono provare. Ma giocheremo con il tridente”. La comunque cerca il suo leader: “in una squadra normalmente c’è il giocatore d’esperienza e il leader tecnico. Noi aiamo giocatori validi speriamo di avere più leader tecnici. L’importante è avere pazienza, aiamo fatto solo due partite”.