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Tutto Garcia: solo 3 punti, Samp ultima chiamata.

Roma-Sampdoria in serie A, al 27/mo turno

di na Collina - “Adesso bisogna tornare a vincere all’Olimpico perché è da troppo tempo che non ci riusciamo”. Rudi sprona la e avvisa la . Il tempo dei pareggi in serie deve giungere al termine domani sera nel posticipo coi blucerchiati. Lo stadio Olimpico deve tornare a regalare soddisni dopo tre mesi e mezzo di astinenza, anche perché Napoli e Lazio hanno pericolosamente ridotto il gap in classifica e il secondo posto non è più tanto al sicuro. E visto che la qualificazione diretta alla Champions è più importante dell’ le scelte di formazione non saranno condizionate dalla gara di con la Fiorentina negli ottavi dell’ Coppa Uefa. “Come intendo gestire le forze? Non intendo gestire niente, metterò in campo la squadra per vincere, senza pensare nemmeno un secondo alla gara di giovedì. E’ questo il mio approccio alla gara” sottolinea il tecnico francese, convinto della qualità della suo gruppo nonostante le numerose assenze. “Preferirei sempre avere sempre tutta la rosa a disposizione piuttosto che avere metà squadra fuori, ma domani avrò comunque le soluzioni per mettere in campo una formazione competitiva – garantisce -. Questa squadra ha veramente una mentalità di ferro e una forte unione”. Eppure dal 30 novembre scorso (4-2 all’Inter) non riesce a centrare un successo davanti ai propri si. Un’astinenza che ha cancellato i sogni scudetto e incrinato il feeling con l’ambiente. “Ma giocare nel nostro stadio è sempre un onore, deve essere un vantaggio, una motivazione in più, non deve inibire la squadra” spiega , chiedendo alla seria di non far mancare il proprio sostegno e assicurando che “tutte le strisce, positive o negative, hanno sempre una fine”. L’obiettivo dichiarato è quindi quello di battere la , avversaria definita da “molto fisica e fallosa” e migliorata grazie al mercato invernale in cui è stato “cambiato il reparto offensivo prendendo giocatori forti” come Eto’o e Muriel. “Mihajlovic? L’ho ammirato da giocatore, le sue punizioni soprattutto – è il giudizio sul col doriano -, sta facendo grandi cose ma è un allenatore un po’ ‘furbino’ quando dice che Ljajic deve essere più egoista, magari domani spera non passi il pallone a un compagno meglio piazzato di lui…”. L’attaccante serbo, nonostante il recupero in tremis di Totti (convocato a differenza degli infortunati Manolas e De e degli indisponibili Maicon e Ibarbo), avrà il compito di portare tecnica e fantasia all’attacco nista formato da Gervinho e uno tra Florenzi e Iturbe, mentre in mezzo al campo agiranno Pjanic, Keita e Paredes, con quest’ultimo che dovrà prendere il posto di De , finito nel mirino della critica dopo la brutta prestazione in . “Ma Daniele è un grande campione, ha indossato per più di 100 volte la maglia dell’Italia, è ancora giovane ed è un giocatore che sa fare tutto – la difesa di -. A ha sbagliato un passaggio infortunandosi, ma può succedere e non cambia nulla ai miei occhi: rimane un giocatore importante, ci aiuterà tanto, non solo in questa stagione ma anche in futuro”.

Mihajlovic riposnde “a voglio coraggio”. Regola numero uno, mai dar retta al cuore soprattutto quando nell’immediato orizzonte c’è -. La Samp, con un presidente come Ferrero che è nista dentro, un allenatore come Mihajlovic che soffre una personale saudade per la Lazio, con due/tre giocatori che dalla sono passati e uno, il gioiellino gnoli, che ci ritornerà, è pronta per il posticipo dell’Olimpico. La Samp, che ha riconquistato altezze di classifica dopo molto tempo e che rischia di avere la testa nel pallone sbagliato, ha in Sinisa Mihajlovic la giusta àncora che l’assicura bene a terra. Tanto per rimarcare bene il concetto, il generale Mihajlovic è ricorso al miliardario Rockefeller per rendere ancor più chiari i suoi pensieri: “Ci sono persone che sognano il successo – la citazione – e persone che restano sveglie per ottenerlo”. Lavorando, s’intende. La è osso duro perché in primis ha Totti, e quindi la carica del carisma, e poi un’altra manciata di campioni che vanno a sommarsi al clima dell’Olimpico: per questo, dice Miha, “voglio una Samp attenta ma coraggiosa, spavalda ma non presuntuosa. Non andiamo a fare le vittime”. Concetti chiari, resi ancor più palesi dall’idea di squadra che il serbo vuol schierare all’Olimpico. Partendo dal tridente Samuel Eto’o finto 9, Stefano Okaka e Citadin Eder con pié veloce Muriel a scaldare i motori in panchina pronto probabilmente a rilevare lo Stefanone blucerchiato. Per il resto formazione tipo, che soffrirà l’assenza di Acquah squalificato a favore di Soriano in mediana, sulla base del 4-3-3 che ha trascinato la Samp a 42 punti