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Tutto in 2 giorni: leggiamo il futuro!

Serie A, Roma-Napoli (elaborazione)

di Paolo Jr Paoletti - E’ il momento della verità: tutto in 2 giorni, 28 ore!
Si stabilisce la misura, il livello, i rapporti di forza della .
E’ il primo bivio. dove le prime 6 s’incrociano nel triangolo -Roma-o. Come alle Bermuda. Perché qualcosa in questo week end succederà…
E la classifica potree dare parecchie risposte sul del campionato.
Da Juve-Lazio a Roma-Napoli, per finire col derby di o, il più atteso, degli ultimi anni.

-LAZIO, ore 18.
Partiamo dallo Stadium. Sulla carta Juve-Lazio è la meno equilibrata perché la profondità della rosa di Allegri non è paragonabile a nessun’altra e perché la Lazio non vince a dal 2003.
Però Inzaghi, che in casa Juve ‘vedono’ erede di Allegri, è anche l’ultimo A ad aver battuto i bianconeri.
La vittoria in Supercoppa ha rimescolato i pronostici pre-campionato. Si parlava, allora, di Juve, Napoli e Roma… ma anche di Inter e per i posti . E la Lazio?
La Lazio è un po’ sottovalutata ma in grado – insieme al Napoli – di appoggiare ogni risultato sul gioco.
Sulla formazione che Allegri spedirà in campo le incognite invece sono parecchie: passaggio al 4-3-3 ma, anche, turno di riposo per Dybala. Rischio calcolato o azzardo, in vista dello ing in .

ROMA-NAPOLI, ore 20.45
E’ la sfida top del week-end. La più bella, più sentita, più incerta. Ed è la partita da cui si attendono le più importanti risposte. Si è detto, giustamente, in questi giorni, che una vittoria del Napoli a Roma – saree la seconda dopo quella in rimonta con la Lazio – potree dare un segnale significativo al campionato. E’ tutto vero, è vero perché dalla sfida dell’Olimpico, dal risultato della sfida dell’Olimpico, si capirà il peso effettivo della squadra di Sarri. Che fin qui, ben inteso, è stata la migliore e che aastanza unanimamente viene considerata la vera rivale della Juve per lo scudetto. A differenza di Allegri, il tecnico azzurro pensa relativamente alla – nonostante una sfida affascinante e molto complicata con il City – e a Roma se la giocherà con i migliori. Segno che nelle gerarchie del Napoli il campionato e il sogno scudetto se ne stanno qualche metro sopra tutto.

Il Napoli, la sensazione è diffusa e giustificata, ha la grande occasione, quest’anno, di tornare a vincere lo scudetto. Un’occasione che potree anche essere unica. Contro Di Francesco, quindi, ci saranno i titolarissimi. Da a Mertens, passando per Hamsik e , Jorginho e Allan. D’altra parte anche la Roma non farà sconti con Pellegrini al posto di Strootman e una formazione molto vicina a quella migliore. Davanti di dovree essere Florenzi e proprio la sua presenza e la sua estrema duttilità tattica potreero essere una chiave dell’incontro. Dalla sua parte passeranno Ghoulam e , vale a dire una buona fetta del gioco del Napoli. Anche per la Roma la partita è un bivio importante. Il bilancio degli scontri diretti di Di Francesco è per il momento in parità: sconfitta, anche immeritata, contro l’Inter e vittoria contro il . La verità la dirà il Napoli.

INTER-, DOMENICA 20.45. Terzo responso dal derby, sul cui fascino non c’è nulla da aggiungere ma che potree scartare una dal mazzo.
La carta è il . Non solo perché i rossoneri chiudono in questo momento il sestetto delle pretendenti ai posti . Ma anche perché , sul cui restano nubi, è reduce da due sconfitte consecutive e potree finire per affondare proprio nella partita più sentita dal popolo ista.
Il derby è per vari motivi difficilmente inquadrabile. Intanto perché storicamente è in grando di ribaltare i pronostici. Quindi perché non solo il non ha ancora una forma ben definita e, di conseguenza, non ha un valore chiaro. Ma anche perché la mano di Spalletti in questa Inter si vede ancora troppo poco per capire che campionato potranno fare i nerazzurri.

Di sicuro l’Inter per il momento ha raccolto moltissimo pur non giocando particolarmente bene. E i punti messi in cascina oggi, dentro un campionato che sarà squilibrato verso l’alto, faranno la differenza quando si tratterà di capire chi andrà in l’anno prossimo e chi no. Vincere il derby potree concretamente lanciare i nerazzurri, spedirli magari in testa alla classifica e togliersi di mezzo una rivale ai primi quattro posti. Il , manco a dirlo. , senza Kalinic, cambierà nuovamente formazione e si affiderà a una coppia, André Silva-Suso, che insieme ha giocato pochissimo. L’Inter sarà la solita Inter e questo segnale di continuità e di chiarezza tattica è un buonissimo punto di partenza. Ma è il derby, l’unico “luogo” dove tutto può succedere. Perché nelle 24 ore più belle del nostro campionato tutto sarà chiarito.

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