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Tutti contro Adl: via in 10, il no di Verdi!

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di Nino Campa – Dagospia svela il futuro del . Che secondo Carlo allo che firma l’articolo saree nerissimo: via Sarri e Giuntoli seguiti da 8 giocatori. Bufera su De Laurentis accusato di essere il vero responsabile dello scudetto perso per i mancati acquisti di gennaio come richiesto dal tecnico.
Un risentimento che molti hanno apertamente rivelato al silente direttore sportivo, anch’egli sul piede di partenza insofferente a tutti i no del cine-presidente.

Leggiamo dagospia.com…

Il dice addio ai sogni scudetto e prepara una rivoluzione. A fine stagione la rosa sarà stravolta. Secondo fonti attendibilissime, ai azzurri restano solo tre partite, due in casa e una in trasferta, per dire addio a 8 titolarissimi: Reina, Albiol, Koulibaly, Hysaj, , Zielinski, , .
I firmai del ‘patto per lo scudetto’, annusata la fine del ciclo-Sarri, avreero la valigia pronta.
Chiuderà la sua avventura in azzurro anche Christian Maggio. E persino Lorenzo Insigne, avree chiesto, martedì scorso, un appuntamento alla società per avere un chiarimento sul suo futuro e su quello della squadra.

E De Laurentis?
Sparito dalla circolazione nelle settimane più infuocate della lotta scudetto, così come il figlio Edoardo, vicepresidente della società.
Qualcosa di più importante ha catturato la l attenzione? Chissà.
Ma il cine-panettone che i azzurri stanno per vedere è lo stesso da anni. Già ingoiato con Mazzarri prima e Benitez poi.

L’allenatore di turno, in questo caso Sarri, inizia a mandare ‘pizzini’ all’ambiente, rilascia interviste sibilline, rifila commenti amari, riferimenti a fatturati e ‘progetti’ solo per potersi gradualmente sganciare da una società – il – con evidenti iti economici.
Il ‘tetto di cristallo’ che pa i sogni di vittoria sotto o’ Vesuvio si chiama bilancio.
De Laurentis non puo’ – e non vuole – sostenere investimenti tali da spingere la squadra nell’Opo dei top club.

Chi allena gli azzurri se ne accorge all’ultimo miglio: quando serviree uno ‘sforzo’ dalla società, si resta a bocca asciutta.
E allora – come diree chef Cannavacciuolo – “addios!”.

Oltre al tecnico di Figline Valdarno, mostra segni di cedimento anche Cristiano Giuntoli. Il direttore sportivo, ha un contratto per un altro anno, ma saree stufo della ingombrante presenza dell’amministratore delegato Andrea Chiavelli, unico del Cda che non fa parte della famiglia De Laurentis.
Uomo dei contratti e vero alter ego del presidente.
Giuntoli, che il vorree da subito per sostituire Mirabelli, è legato a filo doppio a Maurizio Sarri.
In questi 3 anni ha taciuto (per contratto) e lavorato; ma troppe volte il suo impegno, saree stato vanificato dai “no” di Chiavelli e del presidente.

Ultimo esempio, clamso: Simone Verdi!
Il talentuoso esterno del Bologna, che il ha trattato a gennaio, nel corso del mercato di riparazione, avree aiutato gli azzurri in maniera forse decisiva, consentendo a Sarri di avere una alternativa di qualità a Josè , arrivato a fine stagione senza benzina.
Verdi, ora nel mirino dell’Inter, non saree approdato a a gennaio perché De Laurentis e Chiavelli avreero rifiutato di pagare la parcella del procuratore, di circa 400mila euro.

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