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Tutti a casa: mondiale anonimo e Diego resta unico!

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di Paolo Paoletti - A casa Germania, Argentina, Portogallo, Spagna: chi ha saputo rinascere dal disastro del 2006, chi ha sempre puntato sui suoi fuoriclasse e mai vinto, il sorprendente trionfatore degli ultimi Europei, chi ha dominato il calcio per 12 anni!

Lasciano la i di Loew, Messi e CR7, Don Andres ed i suoi gli.
Per la Germania un disastro quasi annunciato, Spagna e Portogallo bocciature a sorpresa ma non sorpresissime, sull’Argentina serve un discorso a parte…

Se perdi, sei solo. ssi il vuoto, le mani sui anchi, testa bassa.
Dal 2010 in poi, se indossi la maglia della Seleccion, “mai una gioia” direbbe il popolo social, mai una lacrima di gioia, per chi innamorato della camiseta albiceleste, aveva riposto le speranze a una generazione d’oro. Che non è servita a niente.

SOLO RICORDI. Anno 2005: Lucas Biglia, Lionel Messi e Sergio Aguero.
Venti anni il Principito, 18 la Pulga, 17 il Kun. Under 20, il 10 sulle spalle di Patricio Perez, il 18 su quelle di Messi, che vince il titolo di capocannoniere, di miglior giocatore del torneo ed quel Mundialito.

Dopo 2 anni, 2007: Sergio Romero, Federico Fazio, Gabriel Mercado, Ever Banega, ancora Aguero e Angel Di Maria. Altro Under 20, altra vittoria dell’Argentina, con l’attuale attaccante del Manchester City che fa il Messi della situazione: capocannoniere e miglior giocatore del torneo con la 10 sulle spalle.

Poi, nel 2008, arriva anche l’oro Olimpico di Pechino, che bissa quello il 2004 di Atene: Javier Mascherano unisce le generazioni, mix perfetto tra 2005 e 2007, con Messi, Aguero, Di Maria, Banega e Romero.

Si vince, ci si diverte, si sogna, tanto da dimenticare anche dei problemi di Higuain, tentato dalla e punito dall’AFA che non lo convoca per le Olimpiadi di Pechino.
Julio Grondona fa collezione di trofei da ‘piccoli’, allevando le speranze del dopo !

. Invece Grondona muore ma resta solo l’amaro della scontta: un disastro.
Grandi aspettative, mai izzate: dalla Coppa America 2007.
Messi è il baby della compagnia, c’è Mascherano, ma è ancora la di Veron, Heinze, Riquelme e Zanetti. E in nale col , 3-0 per la Seleçao. Prima delusione.

Poi altre tre, pesanti, sempre più pesanti: 2014, ko in nale contro la Germania; Coppa America 2015, ko in nale col Cile; Coppa America del Centenario, ultimo ko, ancora con il Cile.

Messi non è più solo, al suo anco: Di Maria, Aguero, Romero, Mascherano, il Pipita.
Ma la vittoria non arriva. Mai.
E non è arrivato neanche il colpo dell’orgoglio, al di .

E’ il tramonto di una generazione che si spegne. Mascherano arranca dietro il talento di Mbappé. La Generazione d’oro è nita.
E saluta una bacheca fatta solo di piazzamenti. Senza lasciare segno.

La storia ricorda solo i vincenti. Per questo Maradona resterà ‘solo’ ed unico!