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Tre nodi, altrimenti altro che Macedonia!

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di Paolo Paoletti - Italia: i nodi da sciogliere sono 3.
1. Ventura. E’ all’altezza di fare il Cittì di questa ?
Sa di calcio…ma un conto è allevare giovani da vendere, altro è ricostruire una che deve andare a 2018 presentando un nuovo volto del .
Ventura deve dire chiaro cosa pensa, non giustificarsi e fare confusione con scelte che sono di danno a tutti.
Bernadeschi e Bonaventura non sono mezzeali e non devono giocare per forza, quindi fuori ruolo.
Il blocco difensivo Juve non è più affidabile? Cambi, se farà scelte ragionevoli, nessuno dirà nulla.
Altro quesito riguarda proprio i ri: in un ricambio generazionale non possono essere fatti fuori tutti. Sono la bussola e la continuità, ma questi bianconeri per svolgere il ruolo hanno bisogno di stimoni altissime e una gestione emotiva alla Conte. La cui personalità paternalistica di Ventura non è adatta!

2. Il non ha più campioni che fanno la differenza. La colpa è dei e di una Federcalcio che non conta più nulla da tempo. Contro questa realtà s’è infranto perfino Conte, emigrato per rassegnazione e soldi.
La verità l’aveva detta Lippi: basta imporre 5 stranieri in e la riparte. Forse anche per questo è stato fatto fuori, non da un conflitto d’interessi che in FIGC tutti conoscevano, ma dall’impossibilità di una battaglia che nessuno vuole e che la paga.
Juve, Napoli, Roma, Inter e Milan hanno il dovere di selezionare giovani italiani e farli crescere da titolari. Costruendom un bagaglio di esperienza e di utile ai e alla .
De Laurentis mi fa ridere quando incolpa le nazionali…Per Milik incasserà 1,5 milioni solo dalla Fifa: il punto è perchè in mezzo ai suoi biblici contratti non mette anche la clausola di rifiuto delle Nazionali per i suoi giocatori?

3. La Federcalcio deve avere un presidente di chiara fama, moralità, spessore. Ventura è in balia dei media, il Italia della Lega, il alla berlina degli altri grandi campionati. La ha saputo riorganizzarsi dopo la delusione sotto il cielo di Berlino. La Spagna sta ricostruendo dopo una generazione irripetibile fatta nelle cantere. Perfino la ha tirato fuori una dignitosa al di la di Deshamps. Noi ci meravigliamo delle uscite di Pellè… sappiamo punire solo comprimari come Graziano che comunque ha segnato 9 gol nel poco Azzurro regalotogli da Conte. Aspettiamo ancora Balotelli che andrebbe radiato a vita, avendo fallito in Italia, in , in
Della mediocrità tecnica va preso atto con consapevolezza critica e costruttiva. Ciò che non è consentibile e che non ci sia spirito Azzurro, che Antonio Conte con fatica aveva rianimato.
Tavecchio non è all’altezza del rilancio del .
Per salvarci non serve solo un Cittì con palle e curriculum, ma anche un presidente che solo gente come Gigi Riva e Zoff possono interpretare con un programma gestito operativamente da giovani intraprendenti e ambiziosi.

Se non si sciolgono questi nodi, altro che Macedonia: il brutto deve ancora venire!