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Tra Montagnier e Bucci è uno schifo: siamo tutti cavie!

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di Paolo Paoletti - Luc Montagnier nato a Chabris, il 18 agosto 1932, è un medico, biologo e virologo francese.
Professore presso l’Istituto Pasteur di Parigi, presidente della fondazione per la ricerca e prevenzione dell’AIDS, ha scoperto nel 1983 il virus dell’HIV, insieme alla dottoressa Françoise Barré-Sinoussi e al dottor Robert Gallo, e ha vinto il o Nobel per la medicina 2008.

Enrico Bucci è Adjunct Professor presso la Temple University di Philadelphia (dove conduce attività di ricerca sulla biologia dei sistemi del cancro) e ha fondato una piccola azienda dedicata all’analisi dei dati scientici, con particolare riguardo alla l integrità (Resis Srl). È autore di circa 80 blicazioni peer-reviewed e di un libro divulgativo dedicato alla frode scientica blicato nel 2015 (Cattivi Scienziati, ADD editore, ).

I due in poche ore hanno dato vita ad un indegno teatrino che farebbe rabbrividire perno Robert Louis Stevenson, che portò alle stampe ‘Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde’ racconto gotico dello scrittore scozzese.

Decidete voi chi è il dottor Jekyll, e chi il malvagio Mister Hyde!

di Luc Montagnier – Con il mio col, il biomatematico Jean-Claude Perez, abbiamo analizzato attentamente la descrizione del genoma di questo virus Rna. Non siamo stati primi, un gruppo di ricercatori indiani ha cercato di blicare uno studio che mostra che il genoma completo di questo virus che ha all’interno delle sequenze di un altro virus, che è quello dell’Aids. Il gruppo indiano ha ritrattato dopo la blicazione. Ma la verità scientica emerge sempre. La sequenza dell’Aids è stata inserita nel genoma del Crus per tene di fare il vaccino”.

“La natura non accetta alcuna manipolazione molecolare, einerà questi cambiamenti innaturali e anche se non si fa nulla, le cose miglioreranno, ma purtroppo dopo molti morti. Con l’aiuto di onde interferenti, potremmo einare queste sequenze e di conseguenza fermare la pandemia. Ma ci vorrebbero molti mezzi a disposizione”.

“Quindi la storia del mercato del pesce è una bella leggenda ma non è possibile che sia solo un virus trasmesso da un pipistrello, probabilmente è da questo che sono partiti, poi lo hanno modicato. Forse volevano fare un vaccino contro l’Aids utilizzando un crus come vettore di antigeni. Un lav da apprendisti stregoni si può dire. Perché non bisogna dimenticare che siamo nel mondo della natura, ci sono degli equilibri da rispete. La natura eina la sequenza del genoma del Crus. Complottismo? No, il complottista è colui che nasconde la verità. Credo però che in questo caso è il governo di Pechino che ha nascosto le cose. Ma la verità pero viene fuori come ho detto. Ma ‘errare humanum est’, e non è il caso di fare accuse ora né di aprire inchieste. La Cina è un grande Paese e spero che sia in grado di riconoscere un errore.

di Enrico Bucci – Pochi giorni orsono, un’intervista rilasciata da un o Nobel – Luc Montagnier – è andata in onda su un telegiornale nazionale. In questa intervista, si rilanciava l’idea già apparsa a febbraio della traccia nel genoma del nuovo crus di sequenze genetiche derivate dal virus di Hiv. Questa idea rilanciava due delle teorie favorite dai complottisti: che il virus fosse in tà prodotto di ingegnerizzazione dell’uomo, e che si stessero facendo esperimenti pericolosi e inutili con virus mortali, sfuggiti poi al controllo.

Ora io non mi lancerò nel triste riepilogo delle numerose sciocchezze che un o Nobel come Montagnier ha sostenuto da un po’ di tempo a questa parte, né delle motivazioni per cui lo fa; seguirò in questo il consiglio di chi ha espresso la sua pena per un anziano signore, che sempre più spesso presenta come fatti accertati ipotesi senza alcun fondamento.

Mi interessa però rassicurare il lettore circa l’insussistenza delle cose adombrate da Montagnier e delle cosiddette “prove” che avrebbe prodotto in supporto all’idea che il virus sia un prodotto articiale.

1. Il primo dei documenti che ha citato, vale a dire un manoscritto di alcuni ricercatori indiani, che ha avuto una brevissima apparizione in Internet prima di sparire, ritirato dagli stessi autori. Montagnier ha dato a intendere che ci fosse qualcosa di losco, ma in tà il manoscritto è stato blicamente demolito, prima di essere ritirato, in maniera assolutamente trasparente.

Fra le tante pecche che ne hanno causato l’einazione, qui basterà mettere in evidenza quella dimostrata dal prof. Burgio: le parti del genoma del virus che sarebbero state, secondo gli autori, identiche a quelle di Hiv (prova della manipolazione, perché in natura l’ibrido non può prodursi), sono in tà dei brevissimi tratti del genoma del crus, che questo condivide non solo con Hiv, ma con centinaia di altre specie, da ognuno dei regni del vivente.

Sarebbe come se il lettore, dal fatto che ho impiegato la parola “specie” in questo testo, la quale è presente anche in un famoso libro di Darwin, stabilisse che l’articolo che sta leggendo in questo momento porta le tracce dell’azione di Darwin stesso. In tà, la parola è troppo corta ed è contenuta in tantissimi testi, perché possa essere prova di alcunché; e questo vale ugualmente per le cortissime sequenze comuni di “lettere” del codice genetico comuni al crus e a Hiv, ma anche a tantissimi altri organismi. Se il lettore volesse vericare quanto ho scritto, non ha che da processare i dati di sequenza opportunamente, usando software gratuiti disponibili in rete, per rendersene conto da solo.

2. La seconda ‘prova’ di Montagnier è un articolo su una rivista predatoria (che, per soldi, blica qualunque cosa) da parte di un tal Jean-Claude Perez. In questo articolo si afferma di aver trovato la prova “matematica” della articialità del genoma del crus. ù

In tà, si tratta di un indigeribile minestrone di parole, dal signicato nullo (ho chiesto anche a qualche matematico), il quale ha una caratteristica precipua: quella di essere in buona parte plagiato da precedenti scritti dello stesso autore, in cui le stesse parole sono usate per dimostrare le più varie cose sulle sequenze di Dna umano, dei Neanderthal e di tantissime altre specie.

Come se non bastasse, anche le gure che dovrebbero servire a dimostrare quanto sostenuto dall’autore sono riciclate, persino all’interno dello stesso manoscritto: se il lettore volesse divertirsi, confronti per esempio la gura 34 con la 39.

In poche parole, il cosiddetto articolo scientico di Perez, con cui Montagnier ha collaborato anche in occasioni precedenti, è incomprensibile immondizia plagiata (si può vericare con qualunque software antiplagio), blicata su una rivista spazzatura; e il fatto che un Nobel lo usi per rafforzare la sua tesi dimostra solo quanto quest’ultima sia priva di fondamento e in quale triste stato si arrivi quando a tutti i costi si vogliono sostenere sciocchezze.

Due articoli spazzatura, anche se usati da un o Nobel, non danno supporto a una tesi; e per dirlo, non c’è bisogno di un altro Nobel, basta vericare quanto ho scritto.

COMMENTO. di Paolo Paoletti - Enrico Bucci controbatte le dichiarazioni di Montagnier, accusandolo di dire fesserie – fuffa – una contraffazione.
Incredibile credere a Bucci perchè se un o Nobel per la medicina (2008) per la scoperta dell’IHV, mette in giro in diretta televisiva fesserie nel bel mezzo di una carnecina bisogna concludere che siamo nel far west, che tutti sono degli impostori e che viviamo una deregoulation etica, morale e deontologia che può essere risolta solo con la forza, quella del più forte sul più debole. no alla morte!
E’ come autorizzare tutto il genere umano a farsi giustizia da sè!
Un assurdo, cui non posso piegarmi. Che abbia ragione Montaigner o Bucci, è evidente che la ricerca in mano a gente così ci rende tutti della cavie, in un progetto globale di trasformazione del genere umano in un nuovo essere non meglio identicato, basta sia incline – ridotto ad esserlo – agli interessi di pochi. Che siano americani, cinesi, russi o mediorientali.
Uno schifo che fa perdere credibilità al mondo della medicina, mette all’indice istituzioni storiche come l’Accademia e Svedese delle Scienze che seleziona le migliori scoperte, offende e imbasdisce tutto il movimento intellettuale internazionale.
Il confronto a distanza tra Montaigner e Bucci è un grande Truman Show che ridicolizza la ricerca scientica e mortica l’informazione.

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