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Mitologia e Torah, si tifa nei ghetti di Londra e Amsterdam!

Champions League, Tottenham-Ajax (elaborazione)

di Mary Bridge - Il sogno del Tottenham si specchia nella sfrontatezza del giovane Ajax, due squadre con più similitudini che differenze, in campo stasera nell’andata di semifinale: mentalità offensiva, fiducia nei rispettivi settori giovanili, vittorie prestigiose in questa stagione europea.

Se il Tottenham ha superato Borussia Dortmund e Manchester City per arrivare fin qui, gli olandesi hanno saputo eliminare prima il quindi la ntus. Due outsider che non possono più sorprese, ma soprat non si pongono più limiti.

“Lo spirito che aiamo costruito in questa squadra ci dice che possiamo ottenere qualsiasi risultato, è possibile – dice Mauricio Pochettino – Questa è la nostra forza. Mi reputo molto fortunato perché qui i vertici mi hanno sempre sostenuto, consentendomi di affermare i miei principi”. Ancora senza Harry Kane, mancherà anche il coreano Son Heung-Min, squalificato. “E’ sempre un problema non avere certi giocatori, ma prima di tutti viene sempre la squadra”, ha tagliato corto Pochettino, che ha confessato di vivere un sogno.

“Essere in semifinale di è un traguardo che mi ero prefissato. Sono un sognatore: se sei ambizioso e vuoi ottenere qualcosa nella vita, devi sognare”. Se il Tottenham è reduce da una sconfitta casalinga che ha messo in discussione il terzo posto in Premier League, l’Ajax ha beneficiato di un settimana in più di riposo grazie alla decisione della Federcalcio olandese di rimandare l’o turno di campionato per agevolare la preparazione degli olandesi.

“Non cerco polemiche, ma non credo che sia giusto – accusa Pochettino – E’ un chiaro vantaggio di cui noi non aiamo potuto beneficiare”.

Accusa rimandata al mittente da Ten Hag sull’altra panchina…
“Dai diritti tv della Eredivisie riceviamo 10 milioni, il Tottenham 200. Cosa è giusto?”.

La sfida, però, è anche un derby ebraico tra due con antichi e profondi legami identii con i rispettivi ghetti ebraici, di Londra e Amsterdam, dove sono nati.

A Londra nella sede nell’omonimo Borgo di Haringey, si tifa Spurs. antichissimo, nel 1883, i ragazzi chiesero e ottennero aiuto da John Ripsher, l’insegnante di Biia in quella chiesa, che diventò il primo presidente del e il suo tesoriere.
Ripsher aiutò e supportò i ragazzi durante gli anni di fondazione e sviluppo iniziale del .
Nell’Aprile del 1884 il fu rinominato Tottenham Hotspur per evie confusioni con un altro di Londra.

L’Ajax nasce 16 anni dopo, il 18 1900, una domenica, per atto e patto di Han Dade, Floris Stempel e Carel Reeser in un caffè nel centro di Amsterdam. Il nome Ajax deriva dalla mitologia greca: Aiace Telamonio era infatti un valso condottiero.

Ten Hag respinge il ruolo di favorito… “lo deciderà il campo”, promettendo però il solito calcio d’attacco.
“Tutta la rosa sta molto bene, stiamo attraversando un ottimo momento di forma e soprat siamo affamati. Ci affideremo alla nostra filoso di gioco, non sappiamo fare diversamente, cercheremo di avere il controllo della partita e attaccare fin dal primo minuto”.

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