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Tour: Frome buca, Aru non approfitta!

Tour: Froome conserva maglia gialla, Aru sempre a 18''

di Cocò Parisienne - La Quindicesima del Tour de France ha molto da raccone, aveva ragione il ds dell’Astana Giuseppe Martinelli il quale pronosticava “tappa più pericolosa di tutte”.
E’ successo di , ma la sintesi è: Frome buca a 37 km dal traguardo e Aru non ne approtta!

Bella dell’olandese Bauke Mollema che entra nella fuga dei 28 corridori che comincia sulla prima salita di giornata e dopo il passaggio sull’ultima, a 28 km. dal traguardo, va via da solo a conquise un successo di tappa che è il primo per la Trek Segafredo. Recriminano Ulissi, Gallopin, Roglic e Barguil perdono l’attimo e si lanciano troppo di all’inseguimento: devono acnsi di fare la volata per il secondo posto, in cui Ulissi precede gli altri. Ma è stata una giornata signicativa anche per i grandi. Come previsto, n dall’inizio il Team si mette davanti e scandisce il ritmo, lasciando spazio ad attaccanti che non siano pericolosi per la classica. ciò no ai piedi del Col de Peyra Taillade, perché qui scatta il forcing della AG2r sule strade dell’idolo locale Bardet. A 37 chilometri dal traguardo Chris Froome fora la ruota posteriore e il gruppo in cui si trova, e del quale fa parte anche Fabio Aru, va in scena la bagarre tra gli uomini di classica, atdati di oltre 6 minuti rispetto al corridore di testa. La maglia gialla perde secondi mentre l’ iridato Kwiatkowski, che qui gli fa da gregario, gli passa la ruota. Così Froome risale in sella con 45 secondi di rido e recupera aiutato da Kiriyenka, e Nieve. Spreme quindi la squadra per riporsi su Aru e Bardet, che prova il colpo ma non riesce ad ‘affondarlo’, e alla ne deve ringraziare soprat Mikel Landa, che rispettando gli ordini di scuderia si ferma ad aspetlo e lo riporta sotto. Dopo aver raggiunto i rivali il britannico riesce a controllare la situazione e quindi a difendere la maglia gialla. Froome arriva a 6’25” da Mollema, vincendo lo sprint del gruppetto in cui ci sono i migliori in classica generale, e quindi rimane leader con 18” su Aru e 23” su Bardet. Quintana va incontro ad un’altra delusione e Accumula altro distacco. Sui saliscendi del nale, allunga Daniel Martin che guadagna una manciata di secondi e supera Landa piazzandosi al quinto posto della generale mentre un salto in avanti lo fa Damiano Caruso, inlatosi nella fuga di giornata e che alla ne recupera oltre cinque minuti a Froome e ora è decimo in classica.