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Totti, i 300, la storia: è alla fine, impossibile dimenticarlo!

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di na Collina - In fuorigioco il 300° di ? Poco importa: è stato l’1-1 di -Sassuolo ma sopratutto un traguardo storico per il Pupone ed il calcio italiano!
“Il era da annullare, è in offside al momento del passaggio di Pjanic. L’assistente non è ben allineato. Da qui nasce l’errore…” vero ma chi avrebbe cancellato questo momento?
Il del Capitano, probabilmente è costata la vittoria dei giallorossi, quando l’ Massa ha sorvolato all’89′ sul fallo di Peluso su Rudiger in area di rigore. L’assistente Calvarese è posizionato molto bene, il rigore c’era tutto. Non fischiato magari per compensazione…

“Ieri ero all’ ho visto il trecentesimo di . Festa anche dei suoi figli, ma in lui c’era tristezza”. Marcello Lippi spiega a RadioDue che il ruolo di Capitano non giocatore non si addice a . L’ex ct azzurro con il fuoriclasse giallorosso in rosa ha conquistato il Mondiale 2006 in .
Dice: “Non so se c’era malinconia perché sta vivendo un momento in cui è poco impegnato o perchè sta capendo che la sua carriera fantastica è al tramonto. era irreare? Ma ce ne sono tanti di in fuorigioco…”.

L’incredibile quota di 300 con la maglia della , è entrato di diritto nella storia del calcio italiano.
Per il Pupone, giunto in Serie A a quota 244, c’è dietro l’ano anche un altro record assoluto: a distanza di 30 c’è il primatista Silvio Piola che di reti ne ha segnate 274. A festeggiare il Capitano, oltre ad un gremito, anche i due figli Cristian e Chanel che hanno indossato una maglietta con scritto ’Grazie papà’ e sul retro il numero 300.
Dal capitano della un bacio verso i figli e le dita della mano alzate in direzione della tribuna a formare il numero tre. Un momento intimo, ma condiviso in mondovisione, che dopo il famoso selfie del derby, promette già di entrare negli annali.

La carriera di è stata scandita da altri momenti indimenticabili…

LA PRIMA. comincia la sua carriera da trequartista, prima con in panchina Boskov, poi con il suo mentore Carlo Mazzone, con il quale segna anche il primo in serie A, ovviamente all’, nella prima giornata della stagione 1994-95 contro il Foggia di Zeman.

IL CUCCHIAIO. Un’altra marcatura importante è la sua settima: alla 5° giornata d’andata della stagione 96’-97’ c’è -. Il risultato finale di quella partita è 3-0 per i giallorossi e mette dentro un pallone con un morbido tocco sotto: nasce il cosiddetto “cucchiaio”.

DA BIANCHI A ZEMAN. La rete Francesco la segna contro il Verona, nel rocambolesco 4-3 della 33° giornata del campionato 96’-97’. Quell’anno, l’allora numero 17 nista rischia persino di esser ceduto in prestito alla Sampdoria: Carlos Bianchi, allora tecnico della , non stravedeva per il giovane trequartista.

SGARBO A BUFFON. Nel campionato seguente, incontra Zeman: un speciale e tra i più belli è il suo diciannovesimo personale. La sua vittima è il Parma, che schiera in porta quello che sarà eletto il migliore nel suo ruolo degli ultimi 10 anni: Gianluigi Buffon. Dopo una fuga dalla metà campo fa un pallonetto di sinistro degno dei più grandi mancini della storia del calcio.

GIOIE DERBY E SCUDETTO. La trentesima rete dell’ormai capitano giallorosso non la dimenticherà mai. La gioca contro la , su assist di Delvecchio, supera Marchegiani con un pallone che rimbalza in maniera strana e si deposita nel sacco. Gioia immensa per la sua prima marcatura contro i rivali capitolini e cifra tonda nel suo score personale. Nell’anno del terzo scudetto nista, il capitano realizza un in casa contro l’Udinese di sinistro al volo che insacca sul secondo palo, tra i più belli della sua carriera: è la sua quarantanovesima rete. La marcatura più importante nei vari campionati di serie A per è stata la 56°. Il capitano nista la mette a segno contro il Parma il 17 giugno 2001, nel 3-1 che ha permesso ai giallorossi di vincere il terzo titolo italiano.

PUPO MONDIALE. Nel 2006 arriva anche la vittoria nel Mondiale, l’anno dopo “er Pupone” segna un doppietta alla quarta giornata contro la ntus. Splendido il primo : stop e aggiramento con il corpo di Criscito, il suo marcatore, tiro di e pallone che si infila nell’ano più lontano. Indovinate chi è il portiere? Ancora Buffon! Poco dopo approfitterà di una ribattuta del palo e da vero eador di razza metterà nella porta avversaria la sua 155esima rete in campionato con la maglia giallorossa.

CENTOSETTANTA. Il 170esimo arriva in casa contro il Cagliari con un fortissimo tiro mancino che non lascia scampo a Marchetti. Altra perla del più forte giocatore della storia nista arriva nella penultima giornata, quando i giallorossi vanno ad affrontare il al Meazza, la vince 3-2 e segna una splendida punizione dal limite dell’area, che si insacca alla sinistra di Dida.

AMARO. Il numero 189 è forse quello che vorrà ricordare meno: la si gioca lo scudetto ancora contro l’Inter. A 3 gare dalla fine, i giallorossi sono impegnati in casa contro la Sampdoria: nel primo tempo la domina e su assist preciso di Vucinic, mette la zampata che poteva esser decisiva per il titolo, portando in vantaggio la . Poi arriverà la doppietta di Pazzini e con essa termineranno i sogni tricolore degli uomini di Ranieri.

ULTIMA CIFRA TONDA. Quando deve stabilire dei record, spesso, non segna un solo e così al 90’ trasforma un penalty che vale la 199esima marcatura in carriera. Poi, al Franchi di Firenze, segna per la 200esima volta in serie A, grazie ad un calcio di rigore e realizza una doppietta con un’altra firma d’autore: stop con la suola della scarpa ed esterno a giro sul secondo palo che batte Boruc.

300! Per la trecentesima esultanza, non si è festeggiato con esultanza: ha allargato le braccia per godersi l’affetto del suo pubblico.