ULTIM'ORA

Tommasi svela: calcio a maggio-giugno!

tommasi

di Paolo Jr Paoletti - Inutile attendere le decisioni della GC! Damiano Tommasi, presidente dell’Associazione na Calciatori, ha fatto capire in diretta a Che Tempo Che Fa: “Speriamo di tornare a giocare per ne maggio, inizi giugno. è stato complicato, così come condividere il nostro compito di cittadini, di se a casa. Ci sono zone di in cui questo non è percepito, compreso, ed era anche questo il dif nel mondo del calcio. Come obiettivo avevamo anche di lanciare un messaggio forte e chiaro, che poi è quello uscito dalle nostre decisioni”.

Ci sono tanti casi di calciatori positivi, sia in che all’estero. Però il calcio ci ha messo un po’…
“La addirittura mette in forse i gran premi di ne maggio, mentre nel nostro ambiente si pensa di tornare a giocare il 5 aprile, ma è chiaramente impossibile. L’auspicio è di tornare a giocare in maggio o giugno, se andrà bene. Ma il primo obiettivo ora è se a casa. Ieri aiamo espresso il concetto di denunciare certi comportamenti, di imporre allenamenti, che sono fuori luogo. Ci sarà tempo per recuperare. Il motivo per cui ci siamo attivati però è di concentrarsi su altre squadre, quelle che stanno veramente sul campo 24 ore al giorno. Ci stanno dando sicurezza, e con quella potremo tornare a giocare. Oggi l’obiettivo è un altro”.

Chi è stato più dif da convincere, giocatori o società?
“Quando parliamo sembra che vogliamo tutelare solo la salute degli atleti. Vorrei ricordare che la prima squadra colpita è la Pianese, in , il cui massaggiatore è in terapia intensiva. Oppure il mondo Juve, che oggi ha un centinaio di persone in quarantena. In questo momento il compito dei calciatori è quello di ogni altro cittadini. Oligarli a muoversi è stata una forzatura, e speriamo che anche la UEFA capisca di rinviare l’Europeo. La UEFA deve aiue le leghe a nire i campionati, comportandosi da Comunità Europea. Siamo una catena, e i problemi di un valgono per tutti”.

Gli però dovreero essere rinviati.
“Sì, anche perché la formula era suddivisa per dodici paesi. Sperare che ci sia la possibilità a giugno di avere stadi pieni mi sembra improbabile”.

Un messaggio nale?
“Si è capito forse l’uso dei social, e spero che quando nirà li useremo nel modo giusto. Poi si è visto anche muoversi molti protagonisti del mondo dello con raccolte fondi varie”.

Devi essere iscritto per commentare

Login

Leave a Reply