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Tevez risorge: papà rapito e liberato per 36.000 euro.

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di Antonella Lamole - Come si fa a giocare al quando tuo padre è stato rapito?
L’ di Carlitos Tevez è durato 8 oree 36.000 euro di riscatto.
Il padre Segundo è stato rapito e rilasciato alle 18.45 dietro pagamento. Tevez ha lasciato il ritiro della per precipisi in : gli sviluppi positivi lo hanno fermato 45 minuti prima della partenza già organizzata per le 19.30 con destinazione Buenos Aires. Papà Tevez, raccontano le agenzie è in buone condizioni.

LA CRONACA.
ORE 19.15 – L’attaccante della che stava salendo sul volo diretto a Buenos Aires dell 19:30, rincuorato dalle notizie provenienti dall’ ha deciso di rimanere a . Probabilmente il numero 10 bianconero ha parlato telefonicamente con suo padre Segundo, che secondo le agenzie, è in buone condizioni.

ORE 18.45 – L’annuncio: papà Tevez è stato liberato. Il sequestro è durato poco meno di 8 ore.

ORE 18.30 – I media argentini hanno reso noto che il nome del rapito, identicato in un primo momento come Juan Carlos Cabral, sarebbe in realtà Segundo Tevez.

ORE 18.25 – Secondo le fonti più vicine è proprio Tevez ad occuparsi della trattativa con i rapitori per la liberazione. Anche la polizia è al lavoro: sono state bloccate tutte le reti telefoniche della zona dove vive la famiglia di Tevez, in modo da isolare solamente quella dei familiari.
Le parole dell’avvocato del giocatore, Gustavo Galasso: “La famiglia è costernata, dobbiamo aspete e capire come segue la situazione. Carols non è qui con noi. Vogliamo per favore che i media non facciano il vivo di fronte alla casa della famiglia, per motivi di sicurezza”. Ad occuparsi della vicenda il magistrato Claudio Bonadio.

ORE 18.10 – La dinamica dei fatti non è ancora chiara, giacché, come scrive La Nacion “il caso è gestito con massimo riserbo dalle autorità”. Cabral – padre biologico del calciatore, che però porta il cognome dello zio che lo ha cresciuto – sarebbe stato intercettato intorno alle 7 del mattino (le 12 in ) mentre saliva sulla sua automobile.
In un primo momento membri della famiglia di Tevez hanno fatto sapere che si era trattato di un semplice – l’auto è stata ritrovata qualche ora dopo dalla polizia – ma successivamente fonti vicine all’indagine hanno spiegato che i delinquenti avrebbero riconosciuto la vittima, decidendo di sequestrarla per ottenere un congruo riscatto.
Anche qui le versioni da parte dei giornali locali differiscono: secondo alcuni, almeno due familiari del calciatore hanno ricevuto telefonate dei rapitori (e le indagini hanno preso il via dopo la telefonata della nuora di Cabral alla polizia per denunciare il rapimento), mentre altri sostengono che lo stesso padre di Tevez avrebbe telefonato per confermare in prima persona di essere stato rapito.

ORE 18.00 – Il padre di Carlitos Tevez è ancora in mano ai rapitori: lo riportano i media argentini, secondo cui Juan Carlos Cabral non è stato ancora liberato dopo il sequestro da parte dei delinquenti che lo hanno rapito stamani nella periferia di Buenos Aires

ORE 17.45 – Una nota dell’Ansa, secondo la quale, papà Tevez sarebbe stato rilasciato. Ecco la nota dell’agenzia da Buenos Aires: “Juan Carlos Cabral, padre del calciatore Carlos Tevez, è stato sequestrato questa mattina a Moron, nella periferia ovest di Buenos Aires, ma è stato successivamente liberato e si trova con la famiglia, secondo informazioni diffuse dalla stampa locale, che cita fonti giudiziarie”.

ORE 17.20 – Voci discordanti dall’: secondo alcuni media il signor Cabral sarebbe già stato liberato, mentre per altri, nonostante il pagamento del riscatto, sarebbe in mano ai malviventi. A quanto pare si sarebbe trattato di un sequestro “improvvisato”: il vero obiettivo, forse, era la (una Volkswagen) guidata dalla vittima. In un secondo momento, resisi conto che si trattava del padre dell’attaccante ntino, avrebbero deciso di chiedere una somma ingente ai familiari.