ULTIM'ORA

Test azzurri: Pepito da monitorare, Cassano ride. Cinque dubbi nei 23!

C_29_articolo_1032222_upiImgPrincipaleOriz

di Chiara Benigni - Test atletici e l’augurio dei Negramaro con l’inno “Un Amore Così Grande 2014″. Cesare Prandelli non ha ancora tutto chiaro per i convocati al Mondiale brasiliano.
“Abbiamo ancora tanti dubbi” ammette strategicamente il Cittì ma di una cosa è sicuro: “Totti, Toni e Di Natale sono grandi giocatori, ma sceglierò tra i 42 chiamati per questi test atletici. In emergenza riconsidereremo”. Poi sul codice etico ribadisce: “Chi sbaglierà starà a casa. Sono stanco e stufo di vedere certi atteggiamenti, i ragazzi sono d’accordo”.

Cesare Prandelli ha fatto uno stringato punto della situazione dopo i rilievi che hanno sondato le condizioni degli azzurrabili.
Il cittì ha calto le parole per non suscitare eccessive certezze o delusioni nel gruppo riunitosi a Coverciano.
Ancora 5 dubbi per i 23: un difensore esterno, un centrocampista, la scelta di 5 o 6 attaccanti…

Su Giuseppe .
“Non possiamo dire nulla anche perché sono test che vanno pretati. La cosa importante è non mettergli troppa pressione, deve recuperare con tranquillità. E’ importante l’aspetto psicologico”.

Una percentuale sulla convocazione di Giuseppe al Mondiale.
“Non è serio nei confronti del ragazzo, dobbiamo aspettare i miglioramenti e vederlo in campo e poi valutare. Vorremmo vederlo pronto e titolare ma purtroppo ha avuto questo infortunio e quindi dobbiamo aspettare il fisico e psicologico”.

Su Cassano
“L’ho trovato col sorriso, con la voglia di mettere in difficolotà e nostre scelte. Questi ragazzi sono i migliori, ho parlato stamattina con loro. Fino alla fine del campionato tutti si giocheranno la possibilità di entrare nei 23″.

Potranno essere convocati per il Mondiale altri giocatori non presenti per questi test?
“In linea di massima questi sono i giocatori. Se ci saranno emergenze, potremo fare altri discorsi”.

Sul modulo: centrocampo a 4 o qualcosa di diverso?
“Abbiamo delle idee, dovremo prepararle sul campo. Vogliamo valorizzare il nostro gioco e sono convinto che la qualità del nostro centrocampo potrebbe essere l’arma in più della nostra squadra”.

Quali sono le sensazioni sulle condizioni fisiche dei giocatori?
“E’ sempre buona perché conosciamo la volontà dei giocatori a fare un lavoro che può completare un programma. Dopo la partita con la Spagna abbiamo avuto la sensazione di aver corso meno e non bene. Noi abbiamo la fortuna di poter essere qua a Coverciano in questi due giorni per capire la condizione dei giocatori. Tra poco potremo già pensare a una preparazione individuale per riempire quei serbatoi che vanno riempiti”.

La squadra sarà pronta?
“Sono convinto che dal punto di vista caratteriale non saremo secondi a nessuno. In Confederations Cup i giocatori hanno capito che devono arrivare preparati dal punto di vista atletico”.

C’è la possibilità di avere la sicurezza di avere un numero minimo garantito di ni in campo?
“Ci auguriamo tutti di poter vedere più giocatori ni in campo. Non dipende da noi e dalla federazione ma dalle scelte dei club. Noi dobbiamo pensare al futuro e pensare ai nostri . Dobbiamo tornare a investire sui nostri vivai”.

L’obiettivo minimo è passare la fase a gironi?
“La preparazione del pre-Mondiale sarà improntata esclusivamente sul passaggio del turno. Poi è chiaro che lavoreremo per arrivare fino in fondo, non commetteremo l’errore degli Europei di pensare partita per partita. Una volta superato il girone, poi avremo altre prospettive”.

Su Romulo.
“Avevo avuto questa idea seguendo le squadre, ci siamo informati e c’era la possibilità a livello tecnico di avviare le pratiche. E’ adatto per ricoprire più ruoli. Ha corsa, tecnica e continuità di rendimento essante. Merita di poter essere tra i 40″

Ci sono dei dubbi sulle convocazioni?
“Ne abbiamo tanti, vengono quando abbiamo provocato i nostri ragazzi . Hanno cominciato a fare , a non aver paura del confronto. Mi auguro di avere ancora dubbi da qui a fine maggio”.

Sui “vecchi” come Totti, Toni e Di Natale.
“Ho grande rispetto per questi grandi giocatori, non vorrei rispondere con due parole. Meriterebbero più spazio e ammirazione, preferisco dire che questi sono i giocatori che abbiamo scelto. Se ci saranno emergenze faremo riferimenti diversi. Mi piace che i hanno fatto cambiare ide a molte persone.

Dovrà scegliere tra Destro e ?
“E’ un discorso che faremo più avanti”

Ha parlato con Cassano?
“Ho salutato tutti, non ho avuto tempo di parlare a livello individuale. Ho parlato di 4 situazioni. La prima è il nostro famoso codice etico, quindi chi sbaglierà sarà a casa. Sono stanco e stufo di vedere questi atteggiamenti. Igiocatori della devono avere una forza iore, ho detto loro che la pma convocazione saremo di meno. Ma chi non ci sarà deve comunque sentirsi partecipe e coinvolto. Abbiamo fatto due giorni di test, i risultati sono a disposizione. Nel momento in cui decideremo di portare i giocatori a Coverciano per il mondiale, dobbiamo tutti pensare esclusivamente alla maglia azzurra”.

Sul modulo.
“Dobbiamo valorizzare ancora di più qeIl nostro gioco è un guioco che cercherà di valorizzare la qualità del centrocampo. Dobbiamo trovare equ ma soprattutto la personalità e il coraggio che una squadra deve avere al Mondiale”.

Sul codice etico.
“Sono convinto che tutti hanno capito ma siamo tutti tifosi e ognuno porta acqua al suo mulino. Ho parlato con i giocatori e nessuno ha obiettato a questa scelta.

Se qualcuno sbaglia all’ultimo mese salta il Mondiale?
“Non convocherà giocatori squalificati per questi atteggiamenti. Se qualcuno viene squalificato domenica per due giornate, certo non aggiungerò poi un’ulteriore squalifica. Non devo penalizzare una situazione già scritta. l’avevo convocato perché aveva già scontato la squalifica”.

Sui come Bernardeschi.
“E’ una scelta fatta perché convinti che abbia ottime prospettive. In quel ruolo in Serie A ce ne sono pochi”.

Su Aquilani.
“Questi 40 giocatori sono i migliori per noi. Aquilani è un ottimo giocatore, con esperienza, si giocheranno tutti la possibilità di essere al Mondiale”.

Sul contratto.
“Non abbiamo ancora parlato di contratto. Abbiamo dato la disponibilità, ci incontreremo, quindi non c’è nulla. Non abbiamo parlato dei dettagli ancora”.

La crisi del nostro calcio può avere giovato ai ?
Quello che vediamo è che abbiamo un gruppo di ragazzi che hanno buone qualità. Fino all’Under 21 siamo competitivi, poi molti si perdono. Molti si fermano, molti hanno difficoltà. Dobbiamo capire se è perché arrivano con troppe aspettative o perché è una questione di spazio. Dobbiamo avere coraggio”.