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Terremoto, Ischia paga abusi impuniti. Procura: omicidio colposo plurimo!

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di Serena Paoletti - La Chiesa di S.Maria del Suffragio di Casamicciola, è stata sequestrata dai alla presenza del vescovo Pietro Lagnese: “era stata costruita nel ’700 ma interamente ricostruita 50 anni fa”.

E l’ex sindaco di Casamicciola, Parisio Iacono, conferma e aggiunge: “Nel 1969 la chiesa venne interamente distrutta da un incendio, per la presenza di travi di legno nel softto e poi interamente ricostruita”.
Il Vescovo poi denuncia: “La sera del sisma da quella chiesa sono caduti massi enormi, grandi come una carriola e uno di quei massi ha colpito la signora Lina Balestrieri”, morta.

Non c’è niente da fare, abusivismo e terremoto intrecciano una storia già conosciuta… “Hai voglia a dirgli: non costruite due, tre, cinque piani, perché qui è tutta zona sismica e un piccolo movimento butta il palazzo a terra. Lo dicevo tutti i giorni”, a conferma della realtà parla Francesco, vicino di casa della famiglia travolta dalle macerie e tratta in salvo a Ischia.
“Al primo piano c’era una cantina antica e hanno costruito sopra”, denuncia. “Il palazzo crollando ha buttato a terra pure casa mia. È un guaio, ho la casa distrutta, la dobbiamo solo abbattere”.

“È solo una medaglia ricordo che ho messo personalmente a Ciro per testimoniare che tutta l’ lo ha guardato”.
Così invece il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, prima di andare via dalla visita fatta all’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno (Ischia) dove ha salutato Ciro, uno dei tre fratellini, rimasti sotto le macerie della casa crollata per ore e ore. “Ho portato anche un orsetto a lui e al fratellino più piccolo, Matthias, e altri gadget delle forze armate”.

Il giorno 29 “ci sarà il consiglio dei ministri dove porteremo la delibera per lo stato di emergenza e seguiremo, anche attraverso i sindaci, le successive necessità”. La Pinotti nel centro operativo della Protezione civile a Casamicciola, detta ai sti l’agenda del sul terremoto dell’Isola verde.

E’ trascorsa tranquilla sull’isola di Ischia la seconda notte dopo il terremoto di lunedì sera. All’alba però una nuova scossa di 1.9 gradi è stata avvertita a Casamicciola e Lacco Ameno. Secondo quanto viene riferito, diverse persone sono scese in strada e avviate le veriche su eventuali nuovi crolli.
Al momento non vengono rilevati ulteriori danni a cose o persone.

La sta valutando l’ipotesi di aprire un’inchiesta contro ignoti per disastro colposo e omicidio colposo plurimo. “Sono nel quadro ordinario delle valutazioni possibili in questo momento”‘ ha dichiarato Giovanni Melillo, capo della , ai microfoni di ’6 su Radio 1′. Melillo ha poi specicato che si tratta di un “quadro complesso e bisognoso di approfondimenti”. Sul possibile legame tra il fenomeno dell’abusivismo edilizio e il di alcuni edici sull’isola, il capo della ha dichiarato: “Non sfuggono i costi sociali, che anche in queste occasioni si rivelano, di fenomeni gravi come quello dell’edilizia illegale e dell’abusivismo edilizio”.

“La nostra non è una collettività di abusivi. Ora basta”, ha detto il sindaco di Ischia Enzo Ferrandino, che ha lanciato un appello alla stampa: “Dite come realmente stanno le cose”. “L’Isola d’Ischia non è un’isola terremotata – ha proseguito – una diversa rappresentazione della vicenda sta arrecando più danni del terremoto”.

“Il mio primo pensiero quando ho rivisto la luce è stato Dio. Allora davvero esiste, ho pensato”. Non ha più voce Ciro Marmolo, 11 anni, il “bambino eroe” dagli enormi occhioni neri, l’ultimo dei tre fratellini ad essere estratto vivo dalle macerie della palazzina crollata in seguito al terremoto che ha devastato Casamicciola sull’isola d’Ischia. Ai microfoni di TV Luna – che ha diffuso una sintesi delle sue dichiarazioni – Ciro si lascia andare a cuore aperto: “quando ho saputo che il più piccolo dei miei fratelli stava bene mi sono fatto coraggio e ho detto: ce la devo fare”. Ciro è ricoverato all’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno. Con lui, nella grande stanza colorata di giallo, arancione e verde ci sono la mamma Alessia, incinta al quinto mese di una bimba e i fratellini Pasquale 7 mesi e Matias 8 anni. Dal canto suo mamma Alessia guarda i suoi gli e dice: “ho capito che quella notte maledetta è intervenuta la mano di Dio a salvarci. Ho imparato ad apprezzare la vita”.

E’ stato Ciro a salvare il fratellino Mattias. Dopo la scossa lo ha preso e lo ha spinto con lui sotto al letto, un gesto che sicuramente ha salvato la vita a entrambi. Poi con un manico di scopa ha battuto contro le macerie e si è fatto sentire dai soccorritori.

“Quando è crollato ho abbracciato mio fratello e poi quando sono arrivati I soccorritori l’ho spinto fuori per primo”, ha raccontato Ciro.

Tra i soccorritori che hanno salvato i fratellini di Ischia ci sono anche i vigili del fuoco del team Usar del Lazio (Urban search and rescue) e tra loro Teresa Di Francesco, l’unica donna della squadra che nel gennaio scorso è intervenuta nei soccorsi dell’hotel Rigopiano di Farindola (Pescara), in particolare nel salvataggio dei bambini rimasti intrappolati nella sala biliardo dell’albergo. “Quando li trovi vivi e li salvi sei ripagato per le pme tre vite”, dice Teresa all’ANSA.

La prima vittima del sisma si chiama Lina Balestrieri in Cutaneo, 59 anni, di Barano d’Ischia () ma residente a Ischia, mamma di 6 gli, e sorella di Pasquale, consigliere comunale a Ischia. La donna è rimasta schiacciata dal cornicione di una chiesa che le è crollato addosso dopo aver parcheggiato l’auto e mentre stava per entrare in chiesa. La seconda vittima, rimasta sepolta nella casa crollata in località Maio, sempre a Casamicciola, si chiamava Marilena Romanini, 65 anni, nata a Brescia, ma residente a Monte San Giusto (Macerata). La Romanini era sull’isola in vacanza.

Il bilancio denitivo delle cure prestate dai medici dell’ospedale e del 118 è di 42 feriti, di cui solo 16 hanno richiesto un ricovero. Uno di essi è stato trasferito già nella notte di ieri al Cardarelli di , a causa di gravi ferite che richiedevano cure di alta specializzazione: l’uomo è ricoverato con prognosi riservata.

Le prime foto dopo il terremoto

“Come mai tanti danni da un sisma di magnitudo 4.0? C’è un discorso di specicità dell’isola d’Ischia che è in area vulcanica. Quello che però ho potuto vedere oggi è che molte costruzioni sono realizzate con materiali scadenti che non corrispondono alla normativa vigente, per questo alcuni palazzi sono crollati o rimasti danneggiati”. Lo spiega Angelo Borrelli, capo della protezione civile, in conferenza stampa a Casamicciola.

tra i tanti turisti in vacanza sull’isola, ma in sindaci rassicurano: “Crolli localizzati, falso che siano in tutta l’isola. Nessun legame sisma-abusivismo”. I geologi però evidenziano che si tratta di “crolli non normali per un terremoto di magnitudo 4″.

La cancelliera tedesca Angela Merkel, che ha trascorso più volte periodi di vacanza a Ischia, ha espresso “profonda vicinanza” ai cittadini colpiti dal sisma e “ai soccorritori che stanno facendo il loro meglio”.

La scossa, i crolli, i soccorsi senza sosta: tutti i VIDEO

Sono duemila gli sfollati a Casamicciola e altri 600 a Lacco Ameno. Il numero è stato reso noto dal capo del dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli che oggi ha incontrato i sindaci dell’isola per fare un primo punto della situazione. Escluso l’allestimento di tendopoli, per l’accoglienza degli sfollati si conda di far ricorso alle diverse strutture ricettive presenti sull’isola verde. Verrà dichiarato lo stato di emergenza e verrà nominato un Commissario. “Stamattina avevamo stimato un bacino di possibili sfollati, in base alla popolazione. Ad ora si registra un Fabbisogno negli alberghi di circa 200 persone, un numero che potrà crescere”, spiega Angelo Borrelli, capo della protezione civile, in conferenza stampa a Casamicciola.

Mattarella ha telefonato ai sindaci di Casamicciola e di Lacco Ameno per esprimere il cordoglio per le vittime e la solidarietà e la vicinanza alla popolazione e si è impegnato a visitare, quando possibile, i comuni colpiti e ha assicurato la sua attenzione per la ricostruzione”. “Mi sento orgoglioso di essere no: l’ho detto al capo dello Stato”. Il sindaco di Casamicciola Giovanbattista Castagna riferisce così del colloquio telefonico con il presidente Mattarella. Orgoglioso perchè, spiega, “c’è stata una vera gara di solidarietà con tutte le istituzioni che hanno fatto a pieno ogni sforzo per soccorrere le persone in difcoltà”.

Da 3.6 a 4, il rebus della magnitudo

Per i turisti, tantissimi in questo periodo sull’isola verde, e per i residenti, l’estate si è fermata nel peggiore dei modi. Prima un boato poi la consapevolezza di quello che stava accadendo. Le suppellettili che cadevano, i mobili che si spostavano e poi il black-out, i crolli. “E’ stato peggio del terremoto del 1980″, racconta Giovanni. E’ stato un incubo che piano piano ha preso forma. E c’è chi fugge, ora, da Ischia.