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Allegri tecnico Max: spiega quanto conta l’allenatore!

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di Paolo Paoletti - “Nel calcio ci sono delle categorie, c’è chi vale cento milioni e chi vale tre. Le partite le vincono i giocatori, gli allenatori servono per perderne un po’ di meno. A un certo punto non siamo noi a dover dire sempre cosa fare. Dani Alves, ad esempio, devo solo capire un sto completamente differente da quello del ”.

Ogni tanto sentire uno che dice la verità, sopratutto nel calcio fa soalzare!
Max in un momento di guardia bassa, ha spiegato a tutti chi è l’allenatore con poche parole è concetti chiari.
Una lezione sopratutto per i giornalisti , propensi a rese a bocca aperta, davanti ad un Sarri, , chichessia di turno.

La verità è che la grandezza delle squadre dipende dalla grandezza dei calciatori, livello segnalato spesso ma non sempre dal valore di mercato e di ingaggio!
Dire che Sarri ha sempre ragione, come adesso capita di sentire a Napoli, è un’eresia. Altrettanto a , Roma, Milano, eccetera.

I primi a saperlo sono proprio i tecnici che come dice servono sopratutto a perdere meno partite…

La trasferta di Empoli conclude il primo ciclo di fuoco che ha visto la vincere sempre, eccezion fatta per il pari col Siviglia e la sconfitta con l’Inter.
Max tiene tutti sulla corda in vista di Empoli.

Dice: “A me basta che alla fine della partita di Empoli, la aia preso i tre punti. Che poi l’unico modo per arrivarci sia quello di effettuare una buona partita nelle due fasi è ciò che mi aspetto. Partita diffi, si gioca alle 12.30 contro un Empoli che si ha perso due partite di fila ma che non meritava di perderle. Serve un approccio diverso rispetto a Palermo. Questa partita ricorda l’anno scorso a Carpi, l’attenzione non può calare mai”.

CAMBIAMENTI. Se cambio sistema di gioco subito, cosa mi domandate voi giornalisti la prossima volta? Teniamo argomento sempre aperto… A Zagabria aiamo cambiato sistema di gioco a un certo punto, cambiare tutto e subito credo sia sbagliato. Non sono esperimenti a partita in corso, ci sono delle situazioni in cui è necessario. Però potremmo partire con giocatori di diverse caratteristiche. Quando si cambia c’è più attenzione da parte di tutti, questo mi piace.

Quest’anno mi piace che ci sia partecipazione di tutto il gruppo, chi resta fuori è più importante di chi va in campo. Cosa mi è piaciuto di meno? Siamo insieme da 40 giorni, serve più conoscenza per migliorare la qualità del gioco.

CHAMPIONS. Gli obiettivi della tutti principali, partecipiamo per vincere e doiamo creare presupposti per riuscirci. Doiamo chiudere nel migliore dei modi questi 21 giorni, per arrivare al meglio a partite come Lione e Napoli.

E NAPOLI. Non conosco la loro situazione, bisogneree chiedere all’allenatore del Napoli se sia meglio ora o prima.

KHEDIRA.Veniva da due anni in cui era fuori, l’anno scorso diciamo che gli è servito di rodaggio. Non aiamo cambiato nulla.

TURNOVER. Un giorno in più di riposo questa settimana, quindi stanno tutti bene.

CENTROCAMPO. Mi fanno piacere i nuovi commenti su , è questione di assetto per capire chi possa essere meglio. Lemina può fare la mezzala o il mediano in un centrocampo a due, sa adatsi davanti alla difesa nel nostro calcio. Poi c’è Khedira, Sturaro è in gruppo, aspettiamo Marchisio, vediamo se Cuadrado possa essere l’esempio di quei giocatori con caratteristiche diverse. Pjanic in regia con l’Inter? Se avessi schierato e me lo fossi bruciato per il resto della stagione?