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Stupore Antimafia, Tavecchio lancia la ‘lap-dance’: zitto!

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“Gli non sono più posti dove andare solo a vedere il calcio, ci deve stare la farmacia, il cinema, la lap-dance, bisogna fare attività sociale”. Sono queste le dichiarazioni che hanno innescato una nuova bufera su Carlo .
Pronunciate in Commissione Antimaa, le parole del presidente della gc hanno fatto subito grande scalpore, suscitando clamore sui social. Dopo “” e le battute su ebrei e omossessuali, piazza una nuova gaffe.

è successo parlando della condizione degli italiani in Commissione Antimaa. “Abbiamo un handicap sugli , il campionato viene esercitato in che sono inferiori alla media europea anche sotto il sistema della sicurezza”, ha spiegato il presidente della gc. Poi la “boutade” a luci rosse che ha lasciato un po’ tutti di stucco. Altro che impianti moderni e multifunzionali, per il futuro degli passa anche dalla lap-dance. Farmacie, cinema e striptease, per l’esattezza.

Una ricetta molto particolare, che non è passata inosservata, soprat viste le numerose gaffes del numero uno della Federazione, che poi però si è soffermato anche su temi molto più importanti. A partire dal bagarinaggio e dal modello turco per debellarlo: “Lì c’è l’identicazione fotograca che cambia il sistema, va fatta al soggetto titolare del biglietto al tornello. Questo impegnerebbe un centinaio di milioni di investimento per la . Un’operazione che si potrebbe pensare in un minimo di periodo”.

Poi qualche battuta sulle proprietà straniere dei club in : “Nel caso dell’ e del Milan la Lega ha fatto l’indagine che deve fare, i punti sono stati ottemperati e i due investitori hanno avuto la patente di liceità. I fondi sono arrivati attraverso banche esistenti, i bonici sono arrivati da lì e il controllo qui è nito. Noi non siamo la nanza, non abbiamo le loro prerogative”. Inne una dichiarazione sullo strapotere dei procuratori: “Al presidente della , Aleksander Ceferin, abbiamo chiesto un’iniziativa per un provvedimento generale europeo. Quantomeno in dovrebbe esserci una normativa sui procuratori univoca e specica per tutti i Paesi”.