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Suso, storia da Jesus: cacciato dal Liverpool, stella nel Milan.

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di Nina Madonna - 11 gennaio del 2015: a Malpensa arriva un nuovo acquisto del , a telecamere e giornalisti non essa.
Si chiama Jesús Joaquín Fernández Sáez de la Torre, detto Suso… quello che oggi è sulla bocca di tutti per le meraviglie che ha regalato anche nel . Da protagonista assoluto, intoccabile e decisivo.
Mai come ieri sera, quando s’è inchinato alle due gemme: destro e sinistro addirittura nel .
Giocatore vero, ex sconosciuto, sale a 4 gol in campionato.

EL . Niente male per un ’93 arrivato a costo zero. Il lo ha addirittura liberato in anticipo, dalla prima squadra all’Under 21 (le squadre B inglesi si chiamano così) fino a non convocarlo neanche più. Il ds del Rocco Maiorino lo nota, lo segue; è convinto dalle reni, insieme studiano l’operazione perfetta nell’accanimento generale contro i parametri zero. Grazie anche a Ernesto Bronzetti, uno che al ha portato gente come Ronaldinho… e il cui ultimo regalo è stato Suso, con la collaborazione di Fabrizio De Vecchi, storico braccio destro.
Il si è ritrovato un talento non fa da gestire: lo spagnolo nel suo primo anno si è sentito fuori dai giochi. Utilizzato praticamente mai da Mihajlovic. E la sensazione di aver sbagliato momento, la voglia di andar via.
Suso è un ragazzo tranquillo, ma non sopporta le ingiustizie. E accetta il prestito.

GRAZIE GENOA. La cura perini lo rigenera: con Miha gioca 55 minuti in 6 mesi, con perini tutte le partite nei sei mesi successivi tranne due e totalizza ben 6 gol con 2 assist. Due di quei gol sono nel di Genova, Marassi ai suoi piedi come 6 mesi dopo.
Chi gli sta vicino racconta un Suso ritrovato, entusiasta, grato eternamente al Genoa che prova a trattenerlo. Preziosi le ha tentate tutte. Ma Suso vuole dimostrare di re il . Quando torna rossonero, scopre la fiducia di Montella: i due parlano la stessa lingua, Vincenzo lo vede titolare fisso, Suso è carico come poche altre volte. La strada è giusta.
Tanto che quando arriva un’offerta da 7 milioni del Celta Vigo più ricchi bonus, il ragazzo chiama e fa sapere subito di voler rese. “Tranquillo, non ti avremmo mai venduto neanche noi”. Stessa risposta quando il West Ham rilancia anche oltre. Suso non si vende, “il è la mia scelta”.

MAGIC MOMENT. Oggi, Jesus si gode il momento più bello da quando è in Italia. Lo raccontano felice, determinato a fare ancora di più, convinto di poter arrivare a livelli importanti. E sicuro che il progetto del sia quello giusto per lui, una bella rivincita su chi lo ha fatto fuori dal . Suso non ha mai mollato, è grato a ed è pronto a rinnovare il suo contratto con il . Per cinque anni, con un ingaggio ritoccato e la voglia di conquise un posto anche nella Spagna di Lopetegui che lo ha già pre-convocato in mezzo a tanta concorrenza.
Non si farà spavene, Suso, arrivato a parametro zero nel deserto di Malpensa.
Ieri è diventato una stella nella notte più importante e ai suoi piedi.
Che storia!