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Strootman, 2 confermate: niente Milan e Juve!

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di Nina Madonna - La Corte Sportiva d’Appello nazionale ha respinto il ricorso presentato dalla contro la di due giornate inflitta, per simulazione durante il derby contro la Lazio, a Kevin Strootman. L’olandese quindi sarà costretto a sale la sfida in casa del Milan e quella dell’ contro la Juventus. Inutile la difesa giallorossa: “Strootman ha saltato perché voleva evie un forte contatto con Wallace, non simulare un fallo”.

Come era amdata…
Kevin Strootman to per 2 giornate dal giudice sportivo. Attraverso la prova , ha sanzionato “l’evidente simulazione” con cui l’olandese ha ingannato l’arbitro Orsato durante -Lazio, procurandosi un calcio di rigore.
Salterà Milan e Juventus.
Nessuna sanzione per De Rossi.
Quasi ridicolo il turno a Muni che aveva abbandonato il campo per i cori razzisti (doppia ammonizione, da regolamento). Cagliari invece è stato assolto!

PROVA : STROOTMAN SALTA MILAN E JUVENTUS
Niente Milan- e -Juventus per Kevin Strootman. Il giudice sportivo, dopo aver analizzato i replay, ha to per due turni l’olandese.
Ecco la motivazione nel comunicato ufficiale:
“considerato che il calciatore Strootman, dopo aver spostato lateralmente con il piede il pallone di giuoco, ha effettuato una torsione innaturale con relativa caduta a terra che in alcun modo può ricondursi al tentativo di vento del calciatore della So. Lazio Wallace, con la conseguenza che risultano pienamente integrati i presupposti per l’applicazione dell’art. 35, 1.3, CGS, trattandosi di condotta gravemente antisportiva, evidentemente non percepita dall’Arbitro, ed in particolare una evidente simulazione da cui è scaturita l’assegnazione di un calcio di rigore, punibile ai sensi della medesima disposizione, delibera di sanzionare il calciatore Kevin Johannes Strootman (Soc. ) con la di due giornate effettive di gara”.

La farà ricorso contro la di Strootman. La motivazione: non c’è dolo, Strootman salta per evie il contatto e non per ingannare l’arbitro.

MUNI AUTOMATICA. La bufera razzismo durante Cagliari-Pescara al Sant’Elia ha degli strascichi inevitabili. Muni, ammonito per proteste con l’arbitro, ha poi abbandonato il campo in maniera polemica. Un gesto che, a termini di regolamento, è sanzionato con un secondo giallo, in quanto non si può lasciare il terreno di gioco senza il permesso del direttore di gara.
“doppia ammonizione per proteste nei confronti degli Ufficiali di gara, e per comportamento non regolamene in campo perché abbandonava il terreno di giuoco senza autorizzazione del Direttore di gara.

RAZZISMO? CAGLIARI SALVO: “ERANO SOLO IN DIECI”
Se i tifosi dell’ e della Lazio rischiano la per gli ululati contro Koulibaly e Rüdiger, sono invece salvi quelli del Cagliari. Muni, quindi, espulso e beffato. Perché, spiega il comunicato del giudice sportivo, i “pur deprecabili” cori contro il ghanese si sono sentiti allo stadio perché i tifosi erano in silenzio per protesta. E, inoltre, la non scatta perché gli ululati e gli insulti sono arrivati da un numero ristretto di tifosi, circa l’1%, una decina insomma. Gli isti e i laziali, invece, erano “oltre l’80%” di quelli presenti nel settore.
Considerato che i pur deprecabili cori di discriminazione razziale sono stati percepiti nell’impianto in virtù anche della protesta silenziosa in atto dei tifosi (come segnalato dagli stessi rappresentanti della Procura federale) ma, essendo stati intonati da un numero approssimativo di soli dieci sostenitori e dunque meno dell’1% del numero degli occupanti del settore (circa duemila), non integrano dunque il presupposto della dimensione minima che insieme a quello della percezione reale è alla base della punibilità dei comportamenti in questione, peraltro non percepiti dagli Ufficiali di gara (come refertato dall’Arbitro), a norma dell’art. 11, comma 3, CGS; delibera di non adote provvedimenti sanzionatori nei confronti della Soc. Cagliari.

E LAZIO. delle Nord di e Lazio, ma con la sospensiva. Ovvero: al prossimo sgarro simile, la verrà chiusa. È quanto stabilito dal Giudice Sportivo, che ha rilevato “cori espressivi di discriminazione razziale” nei confronti di Koulibaly a e di Rüdiger nel derby.

TUTTI GLI TI: NO DE ROSSI. Nessuna sanzione per De Rossi e la sua esultanza provocatoria davanti alla panchina della Lazio. Si fermano per un turno, invece, Astori (Fiorentina), De Paoli (Chievo), Kucka (Milan), (Muni), Rüdiger (). Con loro, ti per aver raggiunto il limite di ammonizioni, saranno ai box: Conti (), Crisetig (Crotone), Falcinelli (Crotone), Freuler (), Gobbi (Chievo), Koulibaly (), Laxalt (Genoa), Murillo (), Nestorovski (Palermo), Parolo (Lazio).